Cyber Risk
I data center non sono più semplici immobili ad alta intensità tecnologica, ma snodi vitali dell’economia digitale globale, ed è partendo da questa consapevolezza che Willis, società del gruppo WTW, ha annunciato il lancio di un nuovo framework in otto punti dedicato alle infrastrutture digitali, trattando per la prima volta i data center come una vera e propria classe di rischio sistemico.
La minaccia dei cyber risk sta diventando sempre più concreta anche per i privati italiani, eppure la percezione del rischio resta frammentata. È quanto emerge da una indagine commissionata da Prima Assicurazioni a Nielsen, che ha analizzato il grado di consapevolezza degli italiani riguardo ai rischi informatici personali e alle possibilità di tutelarsi, in un contesto in cui gli attacchi digitali crescono in maniera esponenziale.
L'incremento esponenziale delle minacce informatiche evidenziato dal Rapporto Clusit 2025, che rileva nel solo primo semestre dell'anno un aumento degli attacchi del 36% a livello globale, pone l'Italia in una posizione di estrema vulnerabilità, essendo destinataria di oltre il 10% delle offensive mondiali. In questo scenario caratterizzato da incidenti ad alto impatto che colpiscono prioritariamente i settori governativo, manifatturiero e della sanità, AmTrust Assicurazioni ha deciso di ampliare la propria offerta corporate lanciando AmTrust Cyber Ecosystem, una linea progettata per offrire protezione a imprese e organizzazioni sanitarie attraverso una combinazione di coperture assicurative e servizi di prevenzione.
Il panorama delle minacce informatiche sta cambiando rapidamente: l’intelligenza artificiale non è più solo uno strumento per rendere phishing e truffe più credibili, ma entra direttamente nello sviluppo del malware. Lo conferma l’ultimo Threat Report di ESET, basato sui dati raccolti tra giugno e novembre 2025, che segnala la comparsa di PromptLock, il primo ransomware AI-driven capace di generare script malevoli in autonomia.
Il 2026 si annuncia come un anno di grande pressione per la cybersecurity, segnato da una convergenza tra tensioni geopolitiche, innovazione tecnologica e attività criminali, e come sottolinea Fabio Buccigrossi, Country Manager di ESET Italia, “attori statali, gruppi di Advanced Persistent Threat ed ecosistemi di eCrime continueranno a operare con livelli elevati di intensità, sfruttando superfici di attacco sempre più ampie e modelli operativi ibridi”.
Mentre il tema della cybersecurity diventa sempre più caldo per le aziende, YOLO accelera sul segmento business con una mossa che punta a colmare il divario di protezione proprio laddove è più ampio: tra micro e piccole medie imprese.
L’evoluzione del cloud e dell’intelligenza artificiale sta cambiando radicalmente il modo in cui le imprese operano all’interno del proprio business di riferimento. Se da un lato queste tecnologie accelerano automazione ed efficienza, dall’altro ampliano la superficie d’attacco e generano nuove vulnerabilità.
AmTrust Assicurazioni, specializzata in Responsabilità Civile Professionale e nota per le coperture nel settore sanitario, ha deciso di affrontare una delle minacce più urgenti per le aziende oggi: il cyber risk.
Dalla ricerca “Cyber Risk & AI”, commissionata da QBE e condotta da Opinium, emerge che il 44% delle aziende italiane intervistate ha subito almeno un attacco informatico negli ultimi 12 mesi e, nel 51% di questi casi, l’evento ha avuto un impatto diretto sul fatturato aziendale.
Willis, broker assicurativo del gruppo globale WTW, ha annunciato un importante ampliamento del proprio sistema di copertura per i rischi cyber, denominato CyXS.
Il 1° aprile a Roma si è svolta la prima tappa del roadshow 2025 organizzato da Generali e Confindustria, volto a promuovere la cultura della gestione del cyber risk tra le piccole e medie imprese (PMI) italiane.
È stato presentato presso la sede di Confindustria il secondo Rapporto Cyber Index PMI, l’indice che misura lo stato di consapevolezza in materia di gestione dei rischi cyber delle aziende italiane di piccole e medie dimensioni.
Secondo un report pubblicato da Coalition Inc., compagnia assicurativa specializzata in cyber risk, la maggior parte dei sinistri causati da ransomware nel 2024 ha avuto origine da attacchi che hanno compromesso dispositivi di sicurezza perimetrale (58%) o software di accesso remoto (18%).
Gen™, leader globale nella sicurezza informatica per i consumatori, ha pubblicato il “Gen Threat Report” per il quarto trimestre del 2024 che evidenzia un’impennata delle minacce online, con 2,55 miliardi di attacchi bloccati tra ottobre e dicembre, pari a 321 al secondo.
Il mercato dell'assicurazione cyber è destinato a espandersi nel 2025, nonostante i costi record dei data breach e l'evoluzione dei rischi informatici, come riportato da Claims Journal.