Cyber Risk
Attacchi ransomware con doppio ricatto. È l’ultima frontiera degli attacchi cyber. I criminali hanno infatti escogitato un metodo per forzare la mano, soprattutto alle aziende, e farsi pagare il riscatto in cambio della piena funzionalità dei pc bloccati.
I cyber criminali hanno materiale in abbondanza per affondare i colpi e approfittare di questa situazione delicata. L’attività è in forte crescita, al punto da veder riaffiorare strumenti ormai dati per trapassati, come ad esempio il trojan bancario Zeus Sphinx, riemerso all’improvviso dopo essere sparito da almeno tre anni.
La catena di hotel Marriott è nuovamente finita nel mirino degli hacker. Se la prima intrusione del novembre 2018 aveva interessato i dati di 383 milioni di clienti, questo secondo attacco, iniziato a metà gennaio, sembra decisamente meno devastante, avendo messo a rischio i dati di 5,2 milioni di clienti.
Per la legge del contrappasso Chubb, uno degli assicuratori maggiormente attivi nel segmento dei rischi cyber è finito sotto attacco degli hacker. Un portavoce del colosso assicurativo ha confermato che sono state avviate le procedure per verificare l’esistenza di un possibile attacco esterno, anche se al momento la rete del gruppo non sembra essere stata intaccata.
La pandemia da coronavirus sta ribaltando il mondo. Le strade sono deserte, la produzione è bloccata, si vive tra le quattro mura di casa. È tutto fermo, un’esistenza messa tra parentesi. Tutto, tranne l’attività dei cyber criminali che non si fermano neanche davanti alla più grande emergenza sanitaria nell’era della globalizzazione.
I cyber criminali non potevano certo farsi scappare una ghiotta occasione come il coronavirus e diffondere malware.
Presentato il Rapporto Clusit 2020, realizzato dall’Associazione Italiana per la Sicurezza Informatica. Il primo dato che balza agli occhi è l’aumento del numero di attacchi cyber di grave entità che nel 2019 sono stati 1.670, pari a un incremento del 7% rispetto all’anno precedente, ma quasi il doppio degli 873 attacchi registrati nel 2014.
Allianz Global Corporate & Specialty SE (AGCS) ha nominato Samuel Martin Roblas come esperto in materia di cyber risk di Allianz Risk Consulting per la Region Mediterranea (Spagna, Italia, Francia e Benelux). Con sede a Madrid, riferisce direttamente a Rafael Rioboo, Team leader di Allianz Risk Consulting (ARC) per AGCS Spagna parte del team ARC guidato da Eva Poujardieu, Head of Allianz Risk Consulting per AGCS, Region Mediterranea. La nomina è effettiva dal 24 febbraio 2020.
I criminali cyber hanno messo colpito gli utenti PayPal, molti dei quali si sono visti addebitare sui loro account, collegati tramite GoglePay, spese assolutamente misteriose.
CGPA Europe e gli Agenti UnipolSai Associati (AUA) hanno firmato un accordo quadro sui rischi di responsabilità civile. L’attività sviluppata da CGPA Europe negli anni scorsi con alcune Rappresentanze degli agenti ha assunto la forma di una partnership ad ampio spettro con una particolare attenzione alla prevenzione.
Willis Towers Watson ha pubblicato la sua prima Renewable Energy Market Review per il 2020, nella quale ha identificato diverse nuove realtà che il settore deve affrontare all’inizio di questo nuovo decennio:
Continua a crescere il mercato italiano della cybers ecurity che a fine 2019 ha raggiunto 1,3 miliardi di euro, per un incremento annuo dell’11%.
Per migliorare la gestione del portafoglio globale per i rischi informatici, AXA XL ha creato il ruolo di Global Chief Underwriting Officer, Cyber, affidandolo a Elizabeth (Libby) W. Benet, la quale farà capo a Nancy Bewlay, Chief Underwriting Officer, Long Tail Risk.
Appuntamento dal 4 al 7 febbraio ad Ancona con la quarta conferenza nazionale sulla cybers ecurity, Itasec20. La manifestazione ospiterà nelle aule dell’UnivPM oltre 700 ricercatori e professionisti provenienti dal mondo accademico, industriale e governativo per parlare delle sfide emergenti e dei bisogni consolidati nel campo della cyber security.
Smart speaker, smart TV, termostati intelligenti sono certamente i device più diffusi nelle case degli europei, ma anche una preziosa porta d’accesso per gli hacker. Per cercare di aumentare la sicurezza dei consumatori il governo britannico ha in cantiere una proposta di legge per obbligare i produttori di device IoT a rispettare tre requisiti base in termini di cybersecurity.