
Un progetto pilota promosso in seno a SOS-LOGistica dimostra come le pratiche di trasporto sostenibile possano tradursi in un beneficio economico diretto sulle polizze assicurative. Il caso, reso noto tramite i canali social delle aziende coinvolte, riguarda due associati della federazione: Four Sustainable Logistics e Thames Marine & Logistics UW.
Secondo quanto riportato da Four Sustainable Logistics, l'impiego di camion elettrici unito alla formazione continua degli autisti ha permesso di "ridurre di oltre il 50% il costo della nostra polizza di Responsabilità Civile del Vettore". Un risultato che l'azienda descrive come il riconoscimento di "un modo diverso di fare logistica: più sicuro, più efficiente e più responsabile".
L'iniziativa è stata sviluppata da Thames Marine & Logistics UW per gli associati di SOS-LOGistica in grado di dimostrare processi di trasporto a basso impatto ambientale e trasparenti sul piano della governance ESG. Il meccanismo prevede inoltre una ricaduta territoriale: il 5% del premio assicurativo sarà destinato a progetti di responsabilità sociale di Arché ONLUS.
Thames opera come Managing General Agent di IGI Europe, posizionandosi come intermediario capace di coniugare la conoscenza del mercato italiano con la solidità di un gruppo internazionale quotato al Nasdaq e dotato di rating A, assegnato sia da S&P sia da AM Best. Una capacità assuntiva, spiega l'azienda, pensata per garantire ai broker flessibilità operativa senza rinunciare alla solidità finanziaria.
Il progetto si inserisce in un filone crescente del mercato assicurativo, quello delle polizze che premiano comportamenti virtuosi in materia ambientale e sociale, e arriva in un momento in cui il settore della logistica è chiamato a misurarsi sempre più spesso con i criteri ESG richiesti da clienti e investitori.