
È stata sottoscritta l’ipotesi di accordo per il rinnovo dei Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro del settore assicurativo e assistenza, un’intesa che interviene in modo organico su aspetti economici, organizzativi e normativi in un contesto industriale attraversato da trasformazioni strutturali e accelerazione digitale.
Il nuovo contratto, con decorrenza dal 13 maggio 2026 e scadenza fissata al 31 maggio 2028, nasce al termine di un confronto articolato tra le parti sociali e si presenta come un punto di equilibrio tra tutela del potere d’acquisto, sostenibilità per le imprese e adeguamento ai processi di evoluzione tecnologica.
Sul piano economico, l’accordo prevede un incremento complessivo delle retribuzioni pari a 280 euro nel triennio 2026-2028 per le figure di riferimento, oltre a una una tantum di 1.000 euro relativa al 2025, parte della quale convertita in welfare. La distribuzione degli aumenti sarà progressiva, con tranche annuali fino al 2028.
Accanto alla componente salariale, il rinnovo introduce elementi di innovazione normativa, tra cui un protocollo dedicato all’intelligenza artificiale, con focus su trasparenza, formazione e tutela dei lavoratori nei processi di digitalizzazione. Un passaggio che riflette la crescente centralità dell’AI nei modelli organizzativi del settore e la necessità di governarne l’impatto sul lavoro.
Sul versante datoriale, il presidente dell’ANIA, Giovanni Liverani, ha definito l’accordo un risultato di sistema: “La sigla del nuovo contratto collettivo è un grande risultato di collaborazione del settore con le parti sociali, conseguito grazie alla compattezza del fronte associativo, a beneficio di tutto il comparto”.
Le posizioni sindacali sono state espresse da Antonio Zanelli, segretario nazionale della First CISL, organizzazione che rappresenta i lavoratori del comparto credito, assicurazioni e finanza all’interno della CISL, e da Emanuele Bartolucci, segretario nazionale della UILCA, la categoria della UIL dedicata ai lavoratori del settore assicurativo, bancario e della riscossione.
Zanelli ha evidenziato come l’intesa abbia rafforzato la tutela del potere d’acquisto e definito un perimetro più strutturato per l’utilizzo dell’intelligenza artificiale nei processi aziendali, mentre Bartolucci ha sottolineato la capacità dell’accordo di coniugare innovazione, diritti e crescita salariale, definendo il rinnovo un elemento di stabilità per l’intero comparto.