
La crescita delle responsabilità individuali nella pianificazione della pensione apre nuove opportunità per gli intermediari assicurativi, chiamati ad affiancare i clienti nelle scelte su risparmio, protezione del patrimonio e reddito futuro.
Secondo un nuovo rapporto Sigma dello Swiss Re Institute, la collaborazione tra compagnie vita, banche e consulenti sarà determinante per rispondere a una domanda sempre più orientata alla sicurezza finanziaria di lungo periodo.
Per gli intermediari, gli anni che precedono il pensionamento rappresentano un’occasione per consolidare il rapporto con i clienti e individuare soluzioni adeguate alle loro esigenze previdenziali e successorie. La sfida riguarda anche la capacità di rendere i prodotti più semplici da comprendere e sottoscrivere, attraverso una consulenza accessibile e continuativa.
“Con l’aumento delle responsabilità individuali nella gestione della pensione, la consulenza di fiducia acquista maggiore valore”, osserva James Finucane, responsabile della ricerca economica Vita e Salute dello Swiss Re Institute.
Il cambiamento, aggiunge, sta intensificando la concorrenza nel mercato delle assicurazioni vita.
La tecnologia può sostenere il lavoro delle reti distributive. L’analisi dello Swiss Re Institute su 197 iniziative tecnologiche e di intelligenza artificiale adottate da compagnie vita internazionali e da alcuni intermediari rileva che circa il 70% riguarda le attività direttamente percepite dai clienti. Gli strumenti digitali possono semplificare la ricerca delle informazioni, il confronto tra prodotti e gli adempimenti amministrativi, lasciando ai consulenti più tempo da dedicare alle esigenze delle famiglie.
Per Velina Peneva, Ceo Vita e Salute di Swiss Re, “l’assicurazione vita aiuta le persone ad affrontare alcune delle decisioni finanziarie più importanti della loro esistenza. Rendere le coperture più comprensibili e accessibili può aiutare a individuare le soluzioni più adatte”.