
Nel mese di settembre 2022, la raccolta netta realizzata dalle Reti di consulenza ammonta a 2,8 miliardi di euro. Secondo Assoreti, la raccolta netta di settembre è superiore del 76,3% rispetto a quella di agosto e del 6,5% su base annua.
Il 51% dei volumi di raccolta coinvolge gli strumenti finanziari amministrati sui quali confluiscono 1,4 miliardi di euro; il bilancio mensile è positivo anche per i prodotti del risparmio gestito (615 milioni) e per la liquidità posizionata su conti correnti e depositi (745 milioni). Da inizio anno la raccolta netta raggiunge i 33,2 miliardi di euro, rappresentando il secondo migliore risultato di sempre realizzato nei primi nove mesi.
Anche a settembre si conferma la crescita del numero dei clienti che si attesta a 4,918 milioni (+14 mila unità su mese). “Si conferma l’attitudine all’investimento dei risparmi in strumenti finanziari. In un contesto congiunturale caratterizzato dalla forte instabilità dei mercati, la ricerca di soluzioni di investimento nell’ambito dei prodotti amministrati rappresenta certamente un’alternativa adeguata nell’intento di proteggere, nel breve periodo, il portafoglio dei clienti”, dichiara a Radicoor Marco Tofanelli, segretario generale di Assoreti.
Nel dettaglio, secondo i dati di Assoreti, per quanto riguarda il risparmio gestito (614,9 milioni di euro la raccolta di settembre e 12,8 mld da inizio anno), circa l’87% della raccolta realizzata sul comparto coinvolge le gestioni patrimoniali individuali; il bilancio mensile, positivo per 533 milioni di euro, è riconducibile esclusivamente ai flussi netti di investimento sulle gestioni mobiliari (639 milioni) che compensano ampiamente le uscite nette realizzate sulle gestioni in fondi (-106 milioni).
I versamenti netti realizzati su polizze assicurative e prodotti previdenziali ammontano a 181 milioni; gli investimenti in unit linked (229 milioni) e polizze multiramo (43 milioni) compensano i deflussi dalle polizze vita tradizionali (-163 milioni).
Da inizio anno, quindi, l’apporto delle Reti si attesta a 10,4 miliardi e rappresenta l’89,9% della raccolta netta realizzata dal sistema fondi (11,6 miliardi).
Per quanto riguarda il risparmio amministrato (2,182 mld la raccolta di settembre e 20,39 mld da inizio anno), le scelte di investimento privilegiano i titoli di Stato (1,1 miliardi), i certificate (253 milioni) e gli strumenti del mercato monetario (277 milioni); nel complesso il bilancio è negativo per i titoli azionari (-466 milioni).