
Il primo trimestre 2026 di Credemassicurazioni si chiude con un rafforzamento della redditività e dei volumi, in un contesto in cui la compagnia conferma la solidità del proprio modello tecnico e commerciale. La joint venture tra Credem e Reale Mutua registra una crescita sostenuta sia nella raccolta premi sia nell’utile netto, accompagnata da indicatori patrimoniali su livelli elevati.
La raccolta premi complessiva raggiunge 22,4 milioni di euro, in aumento del 12% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. La dinamica è stata sostenuta da una strategia commerciale orientata alla diffusione della cultura della protezione, con attenzione alla copertura del patrimonio e della persona. Sul piano reddituale, l’utile netto si attesta a 3,8 milioni di euro, in crescita del 33% su base annua.
Un contributo rilevante alla performance arriva dalla gestione tecnica. Il combined ratio si colloca al 62,5%, segnalando una sinistralità contenuta e una struttura dei costi operativi sotto controllo, in un equilibrio che rafforza l’efficienza complessiva della compagnia.
Claudia Ferraguti, direttore generale di Credemassicurazioni, ha dichiarato: “Il primo trimestre del 2026 raccoglie la sfida lanciata nel 2025, anno di svolta per la nostra Compagnia. I numeri che presentiamo non fotografano solo un’importante crescita quantitativa, ma rappresentano la qualità del lavoro svolto dalle nostre persone, insieme a quello dei consulenti del Gruppo che ogni giorno incontrano i nostri clienti. Abbiamo saputo interpretare i nuovi bisogni di protezione delle famiglie e delle imprese italiane, offrendo risposte concrete e innovative. La nostra solidità patrimoniale ci consente di guardare ai prossimi anni con fiducia, pronti a sostenere ulteriormente i nostri clienti in un mercato sempre più complesso”.
Sul fronte della solvibilità, il Solvency II ratio al 31 marzo 2026 si attesta al 362,4%, confermando un livello patrimoniale ampiamente superiore ai requisiti regolamentari. Un indicatore che rafforza la percezione di stabilità del gruppo e la capacità di assorbire eventuali shock di mercato.