
Appuntamento importante quello dell’altro giorno al Ministero del Lavoro dove i rappresentanti dell’Adepp (Associazione degli Enti previdenziali privati e privatizzati) guidati dal presidente Alberto Oliveti hanno incontrato il sottosegretario al Lavoro e Politiche Sociali, Massimo Cassano (per il Ministero presenti anche il Capo di Gabinetto, Luigi Caso e la direttrice della Dg Politiche previdenziali, Concetta Ferrari).
Diversi gli argomenti trattati a partire dal “cumulo”. In particolare si è parlato di: nodi da sciogliere sul “cumulo gratuito” dei contributi pensionistici versati in differenti gestioni, nonché sulla “definizione agevolata” delle somme iscritte a ruolo. Finita la riunione il sottosegretario Cassano ha dichiarato di voler chiarire e approfondire gli aspetti normativi sollevati, coinvolgendo i tecnici di tutti i soggetti pubblici interessati.
Inoltre, Cassano ha insistito sulla necessità che le casse private investano maggiormente nel nostro Paese, in modo da coinvolgere le imprese a favore dello sviluppo dell’economia reale, evitando quindi eccessivi investimenti finanziari all’estero.
Da parte loro i vertici di Adepp hanno evidenziato l’importanza della facoltà di mantenere unita una posizione previdenziale, a beneficio degli iscritti, come previsto del nuovo istituto del “cumulo gratuito” dei contributi (introdotto dalla legge 228/2012 e modificato dal comma 195 dell’art. 1 della legge 232/2016, che ne ha allargato il raggio di applicazione, a partire dal primo gennaio del 2017, anche a chi figura negli elenchi degli Enti).
Secondo i rappresentanti degli enti previdenziali privati sarebbe importante non inserire ulteriori novità normative che possano andare a compromettere gli equilibri di sostenibilità che le Casse sono tenute a mantenere per cinquant’anni.