Salta al contenuto principale
Home
  • Home
  • Notizie
    • Appuntamenti
    • Attualità
    • Brokers
    • Carriere
    • Comunicazioni aziende
    • Nuovi prodotti
    • Riassicurazione
    • Risk Management
    • Studi e ricerche
  • Insurtech
  • Interviste
  • Brokers
  • Annuario ASEFIBrokers
  • Contatti

Chiusura dello Stretto di Hormuz, 125 miliardi di dollari di merci bloccate: l’allarme degli assicuratori

Facebook Like Share on Facebook Tweet Widget Linkedin Share Button

Lunedì, 29 Giugno, 2026 - 09:04
Autore: Gillespie

La chiusura prolungata dello Stretto di Hormuz ha immobilizzato oltre 1.200 navi con carichi per un valore stimato di 125 miliardi di dollari, confermando la vulnerabilità dei principali corridoi marittimi globali.

L’analisi del Financial Times ha riportato le stime diffuse da Allianz dopo più di cento giorni di blocco seguiti ai primi attacchi contro l’Iran di febbraio.

Secondo Justus Heinrich, responsabile dell’underwriting marine di Allianz, l’evento ha modificato in modo tangibile la percezione del rischio nei chokepoint strategici. «Parlavamo da anni di scenari di disastro realistici, ora ne abbiamo uno concreto», ha osservato, sottolineando come il settore assicurativo stia rivedendo i propri modelli di esposizione.

Prima del conflitto transitavano quotidianamente circa 135 navi e un quinto del petrolio e del gas mondiali. La chiusura ha scosso i mercati energetici, spingendo il greggio oltre i 100 dollari al barile. I dati dell’International Maritime Organization indicano che più di 40 navi sono state colpite da missili e che 14 marittimi hanno perso la vita, con i tanker tra le unità più esposte.

Il recente accordo preliminare tra Stati Uniti e Iran ha favorito un ritorno graduale del traffico. Lloyd’s List Intelligence rileva che nella settimana conclusa il 21 giugno le navi in uscita dal Golfo sono salite a 69, contro le 24 della settimana precedente, il livello più alto dall’inizio della crisi. Tuttavia, operatori logistici e armatori ritengono che la ricerca di rotte alternative via Oman, Mar Rosso o collegamenti terrestri, diventerà strutturale.

Sul fronte assicurativo, Rahul Khanna, responsabile del marine risk consulting di Allianz, ha segnalato richieste di risarcimento per danni causati da droni e missili, oltre al rischio di perdite su farmaci e prodotti congelati deteriorati durante l’attesa. Il rapporto evidenzia inoltre la presenza di 20.000 marittimi ancora a bordo delle navi ferme. I casi di abbandono degli equipaggi hanno raggiunto un record nel 2025, superando quota 6.000. L’IMO stima che 11.000 marittimi vogliano lasciare l’area e ha attivato un corridoio di evacuazione in coordinamento con l’Oman.

La riapertura parziale dello Stretto non cancella le tensioni accumulate. Per assicuratori e operatori logistici, la crisi di Hormuz segna un punto di svolta nella gestione del rischio marittimo, destinato a incidere sulle strategie operative e sulle coperture dei prossimi anni.

Tag: 
Iran
Guerra

Articoli correlati

Attualità
Fiducia in calo tra i consumatori, imprese in recupero secondo Istat
Lunedì, 29 Giugno, 2026 - 09:45
Attualità
Mercato assicurativo: Thames debutta in Italia con un grande successo ad Assago
Lunedì, 29 Giugno, 2026 - 09:39
Attualità
Turismo internazionale, Bankitalia: surplus in aumento a 22,7 miliardi nel 2025
Lunedì, 29 Giugno, 2026 - 09:21

Interviste

  • Intervista esclusiva a Carlo Coletta, Socio e Board Member di LexCapital
  • Intervista a Daniele Dolci, Partner di SABSEG Broker

Asefi Brokers

A.SE.FI. Editoriale Srl Via dell’Aprica, 8 - 20158 Milano Tel. 02-66802277 Partita IVA: 06559580151 Informazioni e pubblicità: info@asefibrokers.com Informativa Privacy e Cookie Policy Credits

Categorie

  • Approfondimenti
  • Appuntamenti
  • Attualità
  • Brokers
  • Carriere
  • Comunicazioni aziende
  • Nuovi prodotti
  • Riassicurazione
  • Risk Management

Social Network

Linkedin
Aggiungi Asefibrokers.com al tuo feedreader