
Confagricoltura lancia l’allarme: in due anni si è perso un valore assicurato nel settore agricolo pari al 17%(-6% nel 2015,-11,3% nel 2016). Ma, entrando nel dettaglio dei settori, si scopre che il valore assicurato delle produzioni vegetali è sceso del 26%, con una perdita di 851 milioni di euro che riguarda soprattutto il Meridione che già presentava una scarsa diffusione di polizze. E per il 2017, Confagricoltura si aspetta risultati ancora peggiori.
Secondo la Confederazione degli agricoltori servirebbe un sistema efficace di gestione del rischio. “Tra paesi comunitari l’Italia è uno di quelli che ha puntato maggiormente sulle misure di prevenzione del rischio attraverso l’assicurazione agevolata dei prodotti agricoli; uno strumento in cui Confagricoltura crede fortemente e di cui ha sempre sollecitato la diffusione”, ha osservato il presidente di Confagricoltura, Mario Guidi nel corso di una conferenza stampa. “Gli agricoltori però si stanno disaffezionando dallo strumento assicurativo, laddove invece l‘obiettivo era quello di far crescere contratti, con il rischio anche di perdere risorse comunitarie preziose che rischiano di tornare a Bruxelles".
Nel 2015 si è passati a una piattaforma europea per il settore assicurativo con un cambio di modello che aveva come auspicio quello di aiutare le coperture assicurative. “Purtroppo oggi ci troviamo a commentare un dato negativo. Non si è riusciti a creare un modello assicurativo che sia agevolmente fruibile”, ha aggiunto Guidi. “Burocrazia, errori gestionali e procedure informatiche ancora non definite per la compilazione dei piani assicurativi individuali (Pai), ritardano l’erogazione dei contributi comunitari. E così ci troviamo che si è aperta la nuova campagna assicurativa 2017 per le produzioni agricole mentre si sta ancora procedendo ai primi pagamenti alle aziende delle assicurazioni agevolate agricole che si riferiscono alle domande del 2015. In questo modo si mette in crisi pure il sistema dei consorzi di difesa (che anticipano i premi dei produttori)".
Infatti, si legge nei dati messi a disposizione da Confagricoltura, su 152.569 Pai a due anni di distanza 27.378 sono ancora bloccati. Inoltre su oltre 117 mila domande di sostegno solo 38.979 sono state accettate senza dimenticare, spiega Guidi, che su 35.750 domande di pagamento sono 24.854 quelle effettivamente pagate.