
Il mercato italiano del brokeraggio assicurativo sta attraversando una fase di profonda trasformazione, spinta dal consolidamento del settore e da un’intensa attività di fusioni e acquisizioni. Secondo la ricerca EY per Italian Insurtech Association, nel triennio 2023-2025 in Italia sono state realizzate circa 100 operazioni di M&A, con una crescita del 72%, confermando il Paese tra i mercati europei più dinamici.
Il fenomeno non riguarda solo la crescita dimensionale degli operatori, ma un’evoluzione del modello di business: il broker passa da distributore di polizze a partner consulenziale nella gestione del rischio. La crescente complessità delle esigenze aziendali – da cyber e rischi climatici alla supply chain, salute e welfare – rende infatti centrale la capacità di analizzare i bisogni, costruire soluzioni personalizzate e accompagnare il cliente nel tempo.
Il consolidamento favorisce la nascita di strutture più organizzate, capaci di integrare competenze, dati, tecnologia e specializzazioni. Piattaforme digitali, automazione e intelligenza artificiale diventano strumenti per migliorare efficienza e qualità del servizio, senza sostituire la relazione personale con il cliente.
Nei prossimi anni il settore è destinato a evolvere verso modelli sempre più industriali, con una maggiore integrazione tra broker, MGA e piattaforme tecnologiche e un’offerta orientata a consulenza, prevenzione e gestione del rischio. Anche per le compagnie assicurative cambia lo scenario: broker più strutturati e data-driven avranno un maggiore peso nella scelta dei partner, premiando qualità del servizio, capacità tecnologiche e competenze specialistiche.
La sfida, quindi, non sarà solo raggiungere dimensioni maggiori, ma trasformare il consolidamento in valore concreto per clienti e imprese attraverso un modello basato su consulenza, innovazione e relazione continua.