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Fisco, più tempo per l’Iva e rate fino a cinque anni: le novità per le imprese

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Giovedì, 3 Settembre, 2026 - 09:05
Autore: Gillespie

Più tempo per recuperare l’Iva non detratta, fino a 20 rate trimestrali per le somme dovute nell’adempimento collaborativo e nuovi limiti agli accertamenti sui costi pluriennali e sull’antieconomicità delle operazioni. Sono alcune delle principali novità introdotte dal decreto legislativo n. 148 del 7 agosto 2026, correttivo fiscale “Omnibus”, analizzate dal Centro studi di Unimpresa.

Per l’Iva viene ampliato il termine per esercitare la detrazione. Una fattura ricevuta nel 2026 e non detratta immediatamente potrà essere registrata entro il termine di presentazione della dichiarazione relativa al 2028, riducendo il rischio che un ritardo amministrativo faccia perdere un credito spettante.

Sul fronte dell’adempimento collaborativo, le somme dovute a seguito della risposta dell’Agenzia delle entrate potranno essere pagate in un’unica soluzione oppure in un massimo di 20 rate trimestrali, quindi nell’arco di cinque anni. La prima rata dovrà essere versata entro sette giorni dalla notifica della risposta e sulle successive matureranno interessi.

Cambiano anche i criteri per gli accertamenti sui componenti negativi di reddito a efficacia pluriennale. Il termine viene collegato alla dichiarazione relativa al periodo d’imposta nel quale è stata dedotta per la prima volta una quota del componente. La nuova disciplina si applicherà ai beni e servizi acquistati dal periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2027.

Per l’antieconomicità, invece, il solo scostamento tra il prezzo di un bene o servizio e il suo valore di mercato non sarà sufficiente, da solo, a fondare determinate contestazioni fiscali. L’amministrazione dovrà disporre di ulteriori elementi a sostegno dell’accertamento.

Infine, per alcune partecipazioni non quotate riferibili a società localizzate in Paesi a fiscalità privilegiata viene introdotto un affrancamento con imposta sostitutiva del 36%, da versare in un’unica soluzione.

Secondo il Centro studi di Unimpresa, le misure puntano a rendere più prevedibile il rapporto tra imprese e amministrazione finanziaria, intervenendo sui tempi per esercitare i diritti, sulle modalità di pagamento e sui presupposti dei controlli. La maggiore flessibilità procedurale resta accompagnata da un trattamento severo per le fattispecie considerate fiscalmente più sensibili.

Tag: 
Fisco
Unimpresa

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