
Il mercato hull & machinery dei Lloyd’s di Londra continua a gareggiare sui prezzi, nonostante l’aumento dei problemi tecnici e geopolitici. L’analisi di Gallagher Specialty evidenzia come valori delle navi in crescita, costi di riparazione più alti e flotte sempre più vecchie stiano mettendo sotto pressione gli assicuratori.
La flotta mondiale ha un’età media di oltre 22 anni, con molti tanker anziani ancora in servizio, e questo ritarda le demolizioni aumentando i rischi di sinistri gravi e perdite economicamente elevate.
A Londra, con nuovi operatori come Cincinnati Global Syndicate 318 e K2 Rubicon, la concorrenza si mantiene viva e i segmenti meno appetibili faticano a trovare sollievo sui prezzi.
I rischi geopolitici complicano ulteriormente il quadro: conflitti e deviazioni di rotta fanno salire i premi war risk, e nel 2025 non sono mancati incidenti significativi: da quelli a bordo di MV Pumba, Marie Maersk e Grande Roma, fino all’incaglio della Thamesborg. Inoltre, la pirateria somala è tornata a far parlare di sé, con il breve sequestro della Hellas Aphrodite, con aumento dei premi kidnap & ransom.
Il mercato si sta adattando, con prodotti che combinano coperture per cargo, guerra, terrorismo e rischi politici in un unico pacchetto, usando le cosiddette breach zones per far scattare condizioni e costi aggiuntivi nelle aree più pericolose.