
Le modifiche introdotte dal DL Fiscale sull’Imposta Provinciale di Trascrizione (IPT) riaprono il confronto tra istituzioni e operatori della mobilità. In una lettera indirizzata al Governo, ANIASA esprime preoccupazione per gli effetti della nuova disciplina e chiede il rinvio dell’entrata in vigore, oltre all’apertura di un tavolo istituzionale dedicato.
L’intervento normativo riguarda in modo specifico le società di noleggio veicoli e introduce criteri di territorialità per la riscossione dell’imposta che, secondo l’associazione, presentano margini di incertezza interpretativa e potenziali criticità applicative. Al centro del dibattito si colloca il riferimento alla “gestione ordinaria in via principale”, utilizzato per individuare la Provincia competente alla riscossione.
ANIASA segnala il rischio di contenziosi tra imprese e amministrazioni territoriali, ma anche tra enti locali, con possibili richieste concorrenti sul medesimo gettito fiscale e assenza di un meccanismo automatico di compensazione. Una dinamica che, secondo l’associazione, potrebbe tradursi in instabilità amministrativa fino a cinque anni.
Il comparto del noleggio veicoli viene descritto come particolarmente esposto, in ragione di un modello operativo distribuito su scala nazionale tra aeroporti, stazioni e reti territoriali. In questo contesto, la definizione della competenza fiscale rischia di generare effetti distorsivi, senza risolvere la questione della concentrazione delle immatricolazioni.
Sul piano macroeconomico, ANIASA richiama possibili ricadute sugli investimenti, sul rinnovo delle flotte e sulla modernizzazione della mobilità, con un impatto anche sul segmento del rent-a-car legato al turismo, che conta circa 3,5 milioni di contratti annui.
L’associazione propone da tempo un modello alternativo basato sulla centralizzazione della riscossione e successiva redistribuzione tra le amministrazioni territoriali, già adottato in altri Paesi europei come Francia e Germania. La richiesta al Governo è di intervenire con un rinvio della norma e l’avvio di un confronto per individuare un assetto più stabile per il settore della mobilità.