
Il prezzo medio della Rc Auto si è attestato a 422 euro nel secondo trimestre del 2026, con un aumento dell’1,6% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno e una riduzione dello 0,4% sul trimestre precedente.
Al netto dell’inflazione, la variazione annua diventa negativa dell’1,3%.
È quanto emerge dall’indagine IPER dell’IVASS sull’andamento dei prezzi effettivi della garanzia Rc Auto .
Rispetto al secondo trimestre del 2014, quando il premio medio era pari a 488 euro, la riduzione nominale raggiunge il 13,6%.
Restano marcate le differenze territoriali: nella metà delle province italiane il premio supera i 396 euro e nel 25% di quelle più costose oltrepassa i 422 euro.
Su base annua le variazioni provinciali oscillano tra il meno 2% e il più 4,5%.
Gli aumenti maggiori sono stati registrati a Enna, con il 4,5%, Pescara, con il 3,8%, e Roma, con il 3,5%.
I prezzi sono invece diminuiti a Cagliari del 2%, a Imperia dell’1% e a Benevento dello 0,8%. Il divario territoriale continua comunque a restringersi: a Napoli il premio medio supera di 255 euro quello di Aosta, ma la differenza è diminuita del 3,5% in un anno e del 46,8% rispetto al 2014.
In calo anche l’utilizzo della scatola nera, presente nel 16% delle autovetture contro il 17,2% di un anno prima, con percentuali ancora elevate a Caserta, 53,9%, e Napoli, 43,1%.
Sul fronte commerciale, il 91% dei contratti Rc auto beneficia di uno sconto. La riduzione media applicata dalle compagnie è di 212 euro, pari al 38,8% del premio di tariffa, ma con forti differenze tra le imprese.
Quasi un terzo delle compagnie ha ridotto i prezzi rispetto a un anno prima.
Per i veicoli a due ruote, il premio medio raggiunge invece 321 euro per i motocicli e 203 euro per i ciclomotori, con aumenti annui rispettivamente del 6,1% e del 3,8%. Rispetto al trimestre precedente i prezzi sono però diminuiti del 4,4% per le moto e del 7,7% per i ciclomotori.