
L’Health Insurance sta attraversando una trasformazione che riflette l’ampiezza dei cambiamenti demografici, tecnologici e organizzativi emersi durante la sessione Life, Health & Longevity degli Insurtech Days, l’appuntamento annuale promosso da Italian Insurtech Association.
La crescente domanda di assistenza, alimentata dall’invecchiamento della popolazione e dalla diffusione delle malattie croniche, impone un ripensamento del ruolo delle compagnie, sempre più orientate a modelli capaci di accompagnare le persone lungo l’intero percorso di cura.
Nel 2030 una persona su sei avrà più di 60 anni, mentre nel 2050 gli ultrasessantenni raggiungeranno i 2,1 miliardi. A questo scenario si aggiunge il peso delle patologie croniche non trasmissibili, responsabili di oltre il 70% dei decessi globali. L’allungamento della vita comporta una convivenza più lunga con condizioni che richiedono monitoraggio e assistenza continuativa, mentre le risorse disponibili non crescono con la stessa velocità. In questo contesto, la Salute si conferma uno degli ambiti più dinamici dell’insurtech: nei primi sei mesi del 2025 gli investimenti negli ecosistemi assicurativi hanno raggiunto 230 milioni di euro, pari al 70% del totale 2024, con il 20% delle risorse destinato proprio alla salute.
La spinta tecnologica contribuisce in modo decisivo a questa evoluzione. Le proiezioni di Gartner per il 2026 indicano che l’intelligenza artificiale continuerà ad assorbire una quota crescente degli investimenti: l’89% delle organizzazioni assicurative prevede un aumento delle risorse dedicate, con una crescita media del 32% rispetto al 2025. Ancora più marcata la progressione della Generative AI, che registra un incremento medio del 38%. Seguono Cybersecurity, Business Intelligence/Data Analytics e piattaforme Cloud, con percentuali di organizzazioni orientate a incrementare gli investimenti pari rispettivamente all’83%, al 76% e al 75%. Parallelamente, il 52% delle compagnie prevede una riduzione delle infrastrutture on‑premises, a favore di sistemi più flessibili e scalabili.
Questa maturità tecnologica consente alle assicurazioni di superare il tradizionale modello reattivo. La copertura delle spese mediche resta centrale, ma si affianca a servizi di prevenzione, orientamento, monitoraggio e assistenza continuativa. L’integrazione dei dati permette di riconoscere tempestivamente rischi e fragilità, modulando gli interventi in funzione delle condizioni individuali. L’Health Insurance non interviene più soltanto quando il problema emerge: contribuisce a prevenirlo e, quando ciò non è possibile, a limitarne gli effetti.
In questo quadro si inserisce la riflessione di Simone Ranucci Brandimarte, Presidente di Italian Insurtech Association, che sottolinea come “il valore di una polizza sanitaria non possa più dipendere soltanto dalla protezione economica dalle conseguenze di una malattia. L’Health Insurance è chiamata a estendere il proprio raggio d’azione alla prevenzione, all’individuazione tempestiva dei rischi e alla continuità dell’assistenza. Dati, intelligenza artificiale e servizi digitali consentono di comprendere meglio i bisogni individuali e di sviluppare soluzioni più mirate, purché l’innovazione sia accompagnata da regole chiare, responsabilità definite e una rigorosa tutela delle persone”.
Secondo Gartner, un’adozione strutturata delle Intelligent Applications in almeno tre funzioni operative core – dalla gestione dei sinistri alla valutazione del rischio, fino al customer service – potrebbe migliorare l’efficienza del 25%. Un risultato che non dipende dalla semplice introduzione di nuove tecnologie, ma dalla capacità di integrarle ripensando processi e modelli operativi.
La sfida decisiva sarà trasformare dati e tecnologie in servizi capaci di accompagnare le persone lungo un percorso continuo, dalla prevenzione all’accesso alle cure, fino al monitoraggio e all’assistenza. La compagnia assicurativa è chiamata a diventare orchestratore dell’ecosistema, connettendo strutture sanitarie, piattaforme digitali e partner tecnologici. Il valore del nuovo modello dipenderà dalla capacità di rendere questo percorso più semplice, coordinato ed efficace, contribuendo a prevenire i rischi e a garantire continuità nell’assistenza.