
Nelle famiglie italiane la paghetta non è affatto un retaggio del passato, ma continua a rappresentare un tassello fondamentale dell’educazione finanziaria dei più giovani.
L’ultima indagine dell’Osservatorio Sara Assicurazioni mostra infatti come per il 68% degli intervistati questo semplice strumento resti un modo efficace per responsabilizzare i figli, avvicinarli al valore del denaro e introdurli, passo dopo passo, alla cultura del risparmio. Una consuetudine che si affianca ad altre pratiche considerate utili, come l’affidare piccole somme da gestire in autonomia o il coinvolgimento diretto nelle spese quotidiane, entrambe indicate dal 27% del campione, mentre il tradizionale salvadanaio continua a essere apprezzato dal 23% degli italiani per la sua capacità di rendere tangibili concetti come pianificazione e accantonamento.
Nonostante ciò, il percorso educativo non è privo di ostacoli. Quasi quattro italiani su dieci ritengono che bambini e ragazzi non siano ancora pronti a gestire il denaro, soprattutto nelle fasce più giovani, mentre il 18% teme comportamenti inappropriati e un ulteriore 14% considera il tema ancora difficile da affrontare in famiglia, quasi fosse un tabù che resiste nel tempo. Eppure, guardando al futuro economico delle nuove generazioni, emerge una propensione marcata a investire: quasi sette connazionali su dieci dichiarano di voler costruire un capitale a sostegno dei figli, spinti dal desiderio di aiutarli ad affrontare un mercato del lavoro incerto, proteggerli dagli imprevisti o sostenere il loro percorso di studi. Il costo della vita, sempre più elevato, rappresenta un ulteriore elemento che spinge il 26% degli intervistati a pianificare con maggiore attenzione.
Questa volontà si traduce in scelte di risparmio precise. Le polizze vita e le soluzioni assicurative dedicate all’accumulo rappresentano l’opzione più considerata, con il 32% degli italiani che le indica come strumento privilegiato per garantire stabilità e prospettive ai figli. Seguono il libretto di risparmio, scelto dal 19%, e l’investimento immobiliare, indicato dal 12%, a conferma di un approccio che combina prudenza, protezione e ricerca di rendimento.
In questo scenario si inserisce la riflessione di Emiliano De Salazar, Direttore Vita di Sara Vita, che sottolinea come le famiglie italiane mostrino una crescente attenzione verso strumenti capaci di coniugare sicurezza e prospettiva.
“I dati evidenziano una forte attenzione degli italiani verso il futuro economico dei propri figli, che si traduce in una propensione all’investimento con una chiara preferenza per soluzioni che garantiscano protezione del capitale e rendimenti, entrambe indicate dal 33% degli intervistati”, afferma De Salazar, ricordando come «le polizze assicurative per il risparmio e l’investimento si confermino strumenti efficaci poiché consentono di costruire progressivamente un capitale solido e affrontare con maggiore serenità le sfide future. Le nostre soluzioni, attraverso approcci personalizzati e una gestione di portafoglio attenta, permettono di ottenere risultati significativi e in linea con gli obiettivi delle persone e delle famiglie”.