
Il mercato globale delle assicurazioni corporate prosegue anche nel primo trimestre del 2026 la fase di riduzione dei prezzi.
Secondo il Global Insurance Market Index di Marsh, i tassi medi delle coperture assicurative per le imprese diminuiscono del 5% su base mondiale, dopo il -4% registrato nel quarto trimestre 2025, segnando il settimo calo consecutivo.
La dinamica ribassista è attribuita principalmente all’elevata capacità disponibile sul mercato e alla forte competizione tra assicuratori, fattori che continuano a esercitare pressione sulle tariffe delle principali linee del segmento corporate.
Il fenomeno riguarda tutte le aree geografiche.
Le riduzioni più consistenti si registrano nella regione Pacifico (-12%) e in India, Medio Oriente e Africa (-10%), seguite da America Latina e Caraibi e Regno Unito (-8%). In Europa e Asia i prezzi scendono del 5%, mentre il Canada segna -6%. Negli Stati Uniti il calo è più contenuto, pari all’1%, dopo la stabilità del trimestre precedente.
Tra le principali linee di business del mercato corporate, le coperture property registrano una diminuzione globale del 9%, in linea con il trimestre precedente, con riduzioni a doppia cifra in diverse regioni. Il segmento liability segue invece una traiettoria opposta, con un aumento del 3% a livello globale, trainato dagli Stati Uniti (+9%), dove la severità dei sinistri continua a sostenere la pressione sui prezzi.
In calo anche le linee financial and professional e il cyber insurance, entrambe in diminuzione del 5% a livello mondiale, con riduzioni diffuse in quasi tutte le regioni e più marcate in alcune aree emergenti.
John Donnelly, Presidente Global Placement di Marsh Risk, ha evidenziato come il contesto resti altamente competitivo, sottolineando che “l’attuale ambiente di mercato è destinato a proseguire grazie alla forte redditività degli assicuratori”. Donnelly ha inoltre osservato che il quadro macroeconomico e le tensioni geopolitiche, tra cui il conflitto in Medio Oriente, continuano a essere monitorati per i potenziali effetti sul settore, mentre la solidità della capacità disponibile sostiene il trend ribassista.