
La Banca d’Italia apre una nuova fase della propria governance con l’annuncio, arrivato al termine della riunione odierna del Governatore e del Consiglio Superiore, della decisione del direttore generale Luigi Federico Signorini di lasciare anticipatamente l’incarico.
Una scelta motivata da ragioni personali e destinata a diventare effettiva dal 31 marzo.
L’Istituto ha espresso al dirigente la propria riconoscenza per gli anni di servizio, accompagnandola con “gratitudine per gli anni dedicati al servizio dell’Istituzione” e con i migliori auguri per il futuro.
La stessa seduta, convocata in via straordinaria, ha segnato anche l’avvio del passaggio di consegne. Su proposta del Governatore, il Consiglio Superiore ha deliberato la nomina di Paolo Angelini, attuale vice girettore generale, alla guida della direzione generale. In virtù del nuovo incarico, Angelini assumerà automaticamente anche la presidenza dell’Ivass, subentrando a Signorini nella guida dell’autorità di vigilanza sul settore assicurativo. Accanto a lui, Gian Luca Trequattrini, finora funzionario generale e segretario del direttorio, è stato designato nuovo vice direttore generale.
Il comunicato diffuso da via Nazionale ricorda che le nomine sono state adottate ai sensi dell’articolo 18 dello Statuto della Banca d’Italia e diventeranno efficaci solo dopo l’approvazione con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e con il concerto del Ministro dell’Economia e delle Finanze, previa consultazione del Consiglio dei Ministri.
Un passaggio istituzionale che si inserisce in un momento delicato per il sistema finanziario e assicurativo, chiamato a gestire trasformazioni profonde. Il cambio ai vertici di Bankitalia e Ivass, pur nel solco della continuità, segna l’avvio di una nuova fase operativa per entrambe le istituzioni, con il compito di accompagnare stabilità, vigilanza e innovazione in un contesto in rapido mutamento.