
Il mercato italiano delle due ruote rallenta dopo oltre un decennio di crescita. Nel 2025 le immatricolazioni di motocicli si fermano a circa 332 mila unità, con un calo del -6,1% su base annua, in linea con un trend europeo che mostra segnali di raffreddamento diffuso.
L’unica eccezione è la Spagna, che cresce del +8,3% superando le 242 mila immatricolazioni, mentre Germania (-35,7%), Regno Unito (-19,3%) e Francia (-16,4%) registrano contrazioni più marcate.
L’Italia, nonostante il rallentamento, resta il primo mercato europeo per volumi.
Sul fronte assicurativo, l’Osservatorio di Segugio.it evidenzia un aumento del premio medio Rc Moto. A marzo 2026 il costo si attesta a 389,20 euro, in crescita del +14,8% su base annua. Un incremento che si inserisce in un contesto di rialzi diffusi, ma con forti differenze territoriali.
Le variazioni regionali mostrano infatti un quadro disomogeneo. La Sardegna segna l’aumento più elevato, +26,7%, seguita da Liguria (+23,7%) e Abruzzo (+23,0%). In controtendenza la Valle d’Aosta, unica regione in calo (-1,7%), con un premio medio di 228,50 euro. Restano invece molto elevati i livelli in Campania, dove la media raggiunge 736,70 euro, quasi il doppio rispetto al dato nazionale.
“L’Italia si conferma il motore d’Europa nel mercato delle due ruote”, commenta Emanuele Anzaghi, Amministratore Delegato di Segugio.it. “Ma i costi assicurativi stanno diventando un problema sempre più rilevante per i consumatori. Al rinnovo si registrano spesso rincari significativi, il cosiddetto price walking, che penalizza chi non cambia compagnia. Per questo è fondamentale sottoporre ogni anno la propria polizza RC a un vero check-up”.