
La quinta edizione di SME EnterPRIZE, l’iniziativa strategica di Generali dedicata alla sostenibilità delle piccole e medie imprese europee, conferma un cambio di paradigma ormai irreversibile: la sostenibilità non è più una risposta contingente, ma un elemento strutturale delle strategie aziendali.
Come si legge nel documento, “oltre il 40% delle PMI integra la sostenibilità nei propri processi decisionali e il 68% la considera un vero vantaggio competitivo”.
Presentata a Bruxelles insieme al nuovo White Paper realizzato con SDA Bocconi, l’edizione 2026 mette in luce un ecosistema imprenditoriale più maturo, ma ancora segnato da un significativo gap di protezione climatica: il 59% delle PMI non è assicurato contro eventi estremi, nonostante la crescente consapevolezza del rischio.
Philippe Donnet, Group CEO di Generali, sottolinea come “rafforzare la resilienza delle PMI non è solo una necessità, ma una priorità strategica per le nostre economie”. Una visione condivisa da Marco Sesana, Group General Manager, che richiama l’urgenza di colmare il protection gap e di accompagnare le imprese con soluzioni finanziarie e assicurative mirate.
Il White Paper, basato su un’indagine condotta su 1.100 PMI europee, evidenzia progressi significativi: la quota di imprese che ha implementato o sta implementando strategie di sostenibilità raggiunge il 41%, in crescita rispetto al 34% del 2020. L’Italia guida l’avanzamento con un incremento di 27 punti percentuali in cinque anni. Tuttavia, emergono nuove criticità: per la prima volta dal 2020, sono le barriere istituzionali – mancanza di incentivi, supporto e chiarezza normativa – a rappresentare l’ostacolo principale, segnalate dal 53–56% delle imprese.
Il cambiamento climatico, intanto, evolve da rischio di lungo periodo a minaccia immediata. La consapevolezza cresce dal 50% al 55%, ma le coperture restano insufficienti: il 74% delle PMI non dispone di assicurazioni per l’interruzione dell’attività. Le polizze danni contro eventi climatici salgono al 41%, ma il gap resta ampio.
L’evento di Bruxelles celebra anche gli 11 “Eroi della Sostenibilità”, selezionati tra oltre 8.500 PMI europee per la capacità di trasformare la sostenibilità in valore misurabile. Le imprese premiate provengono da undici Paesi e rappresentano modelli di innovazione che spaziano dall’economia circolare alla riduzione delle emissioni, dalla rigenerazione dei materiali alla consulenza climatica.
Il quadro che emerge è chiaro: la sostenibilità è ormai un fattore competitivo, ma per accelerare la transizione servono incentivi stabili, semplificazione normativa e un ruolo più attivo delle istituzioni finanziarie. Come evidenzia il White Paper, “un’accelerazione dei progressi richiede un’azione coordinata”, capace di unire policymaker, imprese e settore assicurativo in un percorso comune.