
Nel periodo estivo si intensificano le frodi legate al turismo, con un impatto economico che supera i 195 milioni di euro nell’ultimo anno. I dati emergono da un’indagine commissionata da Facile.it e realizzata dall’istituto di ricerca EMG, che fotografa un fenomeno diffuso e trasversale nel mercato delle prenotazioni turistiche.
Secondo lo studio, sono oltre 4,3 milioni gli italiani vittime di una truffa o di un tentativo di frode. La tipologia più ricorrente riguarda le strutture ricettive inesistenti, dalle case vacanza agli hotel fino ai villaggi turistici. In questo segmento sono stati colpiti più di 3,4 milioni di viaggiatori, con una quota significativa di casi scoperti solo dopo l’arrivo a destinazione. Non mancano situazioni in cui l’alloggio, pur esistente, si è rivelato profondamente diverso dall’annuncio oppure già occupato al momento del check-in.
Il fenomeno non si limita alle strutture. Biglietti aerei, noleggi auto ed escursioni risultano altrettanto esposti alle frodi, con milioni di utenti coinvolti nelle diverse fasi di acquisto. L’indagine evidenzia come i canali digitali restino i principali vettori: portali di prenotazione, spesso imitati o non verificati, social network e siti di annunci. In alcuni casi, il contatto avviene ancora attraverso modalità tradizionali come cartelli di affitto esposti sul posto.
Un elemento rilevante riguarda la distribuzione del rischio per età, con una maggiore incidenza tra i più giovani. Nella fascia 18-24 anni la quota di vittime o tentativi di frode raggiunge il 44,6%, a fronte di una media nazionale del 14%. Il dato suggerisce una maggiore esposizione ai canali digitali e alle prenotazioni rapide, spesso meno verificate.
Sul fronte delle contromisure, il vademecum elaborato da Facile.it punta su alcuni comportamenti ricorrenti: attenzione a prezzi anomali rispetto al mercato, utilizzo di piattaforme affidabili, verifica preventiva delle inserzioni, pagamenti tracciabili ed esclusione di sistemi difficilmente recuperabili in caso di frode. Centrale anche la lettura integrale delle condizioni contrattuali, spesso sottovalutata nella fase di prenotazione.
Il mercato turistico è sempre più digitalizzato ma esposto a schemi fraudolenti adattabili, dove la rapidità delle prenotazioni si scontra con la necessità di verifiche preventive.