Vacanze
L’aumento dei costi spinge molti viaggiatori a distribuire le ferie tra giugno, luglio e settembre. La spesa media per alloggio e trasporti sfiora i 1.000 euro a persona, mentre cresce il ricorso alle case vacanza.
L’auto resta una delle modalità preferite dagli italiani per le vacanze estive: secondo Parclick.it, sei italiani su dieci scelgono agosto per partire. Le alte temperature possono però rendere il viaggio più impegnativo, soprattutto dopo una lunga esposizione del veicolo al sole.
Le ferie non coincidono necessariamente con una pausa dal lavoro per le partite Iva. Secondo un'indagine di Fiscozen, basata sui dati 2025 di quasi 44mila professionisti, l'81% continua infatti a controllare email e telefono o a lavorare anche durante le vacanze, seppure con ritmi più contenuti. Nonostante questo, l'80% dichiara di essere soddisfatto della propria scelta professionale, soprattutto per la libertà di gestire tempi e attività.
Roma e Milano risultano le città italiane con il più elevato livello di rischio per la sicurezza delle autovetture in vista delle partenze estive 2026. È quanto emerge dall’Indice Pneucast del Viaggio Sicuro (IPVS), la nuova classifica territoriale elaborata dall’Osservatorio Pneucast sulle 50 principali città italiane, che misura l’esposizione ai fattori in grado di incidere sulla sicurezza degli spostamenti in auto.
Le vacanze estive degli italiani cambiano calendario, durata e modalità di organizzazione. Secondo un'indagine realizzata da Facile.it e commissionata all'istituto di ricerca EMG, sempre meno persone concentrano le ferie nel mese di agosto. Quest'anno, infatti, quasi 16 milioni di italiani partiranno a luglio e/o settembre, mentre oltre 4,1 milioni hanno già trascorso le vacanze a giugno.
L’estate 2026 segna una svolta per il noleggio a breve termine. L’Osservatorio Drivalia, dopo aver analizzato oltre 50.000 prenotazioni tra giugno e agosto, restituisce un quadro che combina sostenibilità, pianificazione e un turismo internazionale sempre più dominante.
L'Italia continua a essere la destinazione preferita per le vacanze estive del 2026, scelta dal 58% degli italiani, mentre il restante 42% guarda ai mercati esteri. È quanto emerge da un'analisi realizzata dall'istituto Media Research per Vamonos Vacanze, tour operator specializzato nei viaggi di gruppo, che ha preso in esame 20 regioni italiane, 30 destinazioni nazionali e 50 mete internazionali.
Organizzare le ferie significa anche valutare quanto costa raggiungere la meta. La nuova indagine Nielsen commissionata da Prima Assicurazioni mostra che il 61,1% degli italiani inserisce carburante, pedaggi e spostamenti nel budget delle vacanze, segnale di una crescente attenzione alle spese legate alla mobilità. Tuttavia, l’impatto economico non si traduce automaticamente in un cambio di programma: solo il 20,9% modifica la destinazione o ripensa il viaggio per contenere i costi, mentre il 40,2% si limita a considerarli senza farne un criterio decisivo.
Saranno oltre 6,3 milioni i proprietari italiani di cani e gatti che quest’estate porteranno con sé il proprio animale domestico in vacanza. A rilevarlo è un’indagine realizzata da Facile.it e commissionata all’istituto di ricerca EMG, che fotografa abitudini e preoccupazioni dei proprietari in viaggio con i loro animali.
L’estate 2026 conferma un orientamento chiaro nelle scelte dei viaggiatori italiani, con un ritorno verso Italia ed Europa a scapito delle destinazioni a lungo raggio. Ma la dinamica dei prezzi racconta un’evoluzione meno lineare: proprio le mete più vicine risultano oggi le più costose in termini di crescita dei costi.
Nel periodo estivo si intensificano le frodi legate al turismo, con un impatto economico che supera i 195 milioni di euro nell’ultimo anno. I dati emergono da un’indagine commissionata da Facile.it e realizzata dall’istituto di ricerca EMG, che fotografa un fenomeno diffuso e trasversale nel mercato delle prenotazioni turistiche.
Le festività del 25 aprile e del 1 maggio 2026 arrivano in un contesto internazionale segnato dalle tensioni legate al conflitto in Iran, con effetti diretti anche sulle abitudini di viaggio degli italiani. Secondo un’indagine commissionata da Facile.it a mUp Research, sono 13,5 milioni le persone che hanno modificato i propri programmi: 8,1 milioni hanno rinunciato a partire, mentre 5,4 milioni hanno cambiato destinazione pur senza rinunciare alla vacanza.
L’estate 2026 si profila più costosa per chi viaggia, con rincari che riguardano non solo i biglietti aerei ma anche i servizi accessori come i bagagli. «Anticipare la prenotazione consente di contenere i costi e assicurare la partenza» sottolineano gli analisti di Vamonos Vacanze, che attribuiscono la dinamica soprattutto all’aumento del carburante legato alle tensioni geopolitiche in Medio Oriente, fattore che sta già incidendo sui listini delle compagnie.
Sono circa 9 milioni gli italiani che partiranno per le vacanze pasquali, ma l’incertezza legata al conflitto in Iran ha modificato i piani di circa 4 milioni di viaggiatori. Lo rileva un’indagine commissionata da Facile.it all’istituto mUp Research, realizzata tra il 16 e il 19 marzo 2026 su un campione rappresentativo della popolazione adulta italiana tra i 18 e i 74 anni.
Saranno dieci milioni gli italiani che nel dicembre 2025 si concederanno una vacanza durante le festività natalizie, con una spesa complessiva che supererà i 5 miliardi di euro, in crescita del 31% rispetto allo scorso anno. L’indagine, commissionata da Facile.it a EMG Different, delinea un identikit del viaggiatore natalizio: il budget medio sarà di 440 euro, con una prevalenza di giovani nella fascia 18-24 anni (43%) e di residenti nel Centro Italia (30%).