
L'Italia continua a essere la destinazione preferita per le vacanze estive del 2026, scelta dal 58% degli italiani, mentre il restante 42% guarda ai mercati esteri. È quanto emerge da un'analisi realizzata dall'istituto Media Research per Vamonos Vacanze, tour operator specializzato nei viaggi di gruppo, che ha preso in esame 20 regioni italiane, 30 destinazioni nazionali e 50 mete internazionali.
Nel panorama nazionale la Puglia guida la classifica con il 10,4% delle preferenze, davanti a Sicilia e Sardegna. Le tre regioni concentrano quasi il 30% delle scelte di chi trascorrerà le ferie in Italia, mentre tra le aree con la crescita più marcata si distinguono anche Calabria, Abruzzo e Marche.
Tra le singole destinazioni il Salento conquista il primo posto assoluto, seguito dalla Sicilia orientale e dalla Costa Smeralda. Quest'ultima si conferma anche la meta con la spesa media più elevata tra le prime posizioni della graduatoria. Da segnalare inoltre la crescita della Costa degli Dei, che abbina un aumento della domanda a un livello di spesa più contenuto rispetto ad altre località di vertice.
Sul fronte internazionale la Grecia mantiene la leadership con il 12,5% delle preferenze, davanti alla Spagna. L'Albania rappresenta però il fenomeno più rilevante del 2026, grazie a un incremento stimato del 18% rispetto all'anno precedente. Completano le prime posizioni Croazia, Tunisia, Egitto, Portogallo e Turchia, a conferma della centralità dell'area mediterranea nelle scelte degli italiani.
“Il Salento conquista il primo posto tra le singole destinazioni italiane; la Grecia domina la classifica internazionale, ma è l'Albania, con una crescita stimata del 18% rispetto al 2025, a rappresentare il fenomeno emergente dell'estate 2026”, spiegano i responsabili di Vamonos Vacanze.
Lo studio evidenzia anche i principali criteri che orientano le decisioni dei viaggiatori. Il rapporto qualità-prezzo incide per il 24% sul processo di scelta, seguito dalla qualità del mare e delle spiagge con il 22%. Sicurezza, accessibilità, qualità dell'esperienza, servizi inclusi, offerta culturale ed enogastronomia completano il quadro dei fattori valutati prima della prenotazione.
“Non vince più semplicemente chi costa meno. Vince chi riesce a trasformare il prezzo in valore percepito. È questo che spiega contemporaneamente la crescita di destinazioni convenienti come Albania e Tunisia e la tenuta di mete più costose come Sardegna, Grecia o Costa Smeralda”,osservano gli analisti di Media Research.
L'indagine registra inoltre un cambiamento nelle abitudini di acquisto. Dal 2023 al 2026 la quota di chi sceglie l'estero passa dal 39% al 42%, mentre aumentano le prenotazioni anticipate, le vacanze organizzate e i viaggi di gruppo. Parallelamente, famiglie con figli, coppie e gruppi di amici rappresentano il 75% della domanda turistica estiva rilevata.
“Il dato sui viaggi di gruppo è particolarmente significativo perché fotografa un cambiamento culturale oltre che economico. La vacanza viene sempre più ricercata anche come esperienza sociale, soprattutto da single, giovani adulti e persone che desiderano viaggiare senza dipendere dalla disponibilità di amici o partner”, sottolineano da Vamonos Vacanze.