
La Serie A Women, in collaborazione con Athora Italia, Title Partner del massimo campionato di calcio femminile, lancia la campagna “Violence is not a game” in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, che ricorre il 25 novembre.
L’iniziativa si inserisce all’interno della campagna permanente #MAIPIÙ, avviata lo scorso anno dalla Serie A Women, e prevede la diffusione di contenuti sui canali social di entrambe le realtà, con l’obiettivo di sensibilizzare sul peso delle parole e sulla necessità di contrastare ogni forma di violenza. La campagna utilizza termini tipici del linguaggio calcistico – pressing, controllo, possesso, punizione – mostrando come, fuori dal campo, possano assumere significati drammaticamente diversi: la pressione può trasformarsi in molestia, il controllo in sopruso, il possesso in oggettificazione, la punizione in abuso.
"La violenza non è un gioco, lo dice il titolo della campagna stessa realizzata in collaborazione con Athora Italia", ha sottolineato Federica Cappelletti, presidente della Serie A Women, “Soltanto il campo da calcio può essere un luogo di controllo, di possesso, di pressing, e solo nel calcio una punizione può portare a un gol. È stato proprio il desiderio di estendere a ogni giorno dell’anno e a ogni ambito delle nostre vite il messaggio della campagna #MAIPIÙ contro la violenza di genere a spingerci a proseguire su questa strada. Tengo particolarmente a questa iniziativa perché quando si parla di violenza non bisogna riferirsi soltanto a quella fisica, ma anche a quella verbale”.
Jozef Bala, amministratore delegato di Athora Italia, ha aggiunto: “Violence is not a game’, la campagna lanciata insieme a Serie A Women, nasce da una consapevolezza fondamentale: le parole hanno un peso. Nel calcio descrivono schemi, strategie, dinamiche di gioco; fuori dal loro contesto possono diventare il riflesso di comportamenti che non devono essere tollerati. Come Compagnia sentiamo la responsabilità di contribuire a un cambiamento culturale necessario. Promuovere questa campagna è per noi un modo concreto per riaffermare il valore del rispetto e il rifiuto di ogni forma di violenza”. L’iniziativa rappresenta un esempio concreto di come sport e responsabilità sociale possano unirsi per promuovere la cultura del rispetto e contribuire a contrastare efficacemente la violenza di genere.