
Vittoria Assicurazioni ha completato il collocamento di un prestito obbligazionario subordinato da 200 milioni di euro con scadenza a 10 anni, rivolto esclusivamente a investitori qualificati. L’operazione si inserisce nel percorso di ottimizzazione della struttura del capitale e di rafforzamento della flessibilità finanziaria del gruppo.
L’emissione ha registrato una domanda significativa, con ordini provenienti da oltre 70 investitori e una copertura pari a circa quattro volte l’ammontare inizialmente offerto. Un segnale di interesse che ha sostenuto il pricing dell’operazione in un contesto di mercato caratterizzato da volatilità attesa nei prossimi anni.
Il prestito è classificato come capitale regolamentare di livello 2 – Tier 2 secondo la disciplina Solvency II, contribuendo quindi al rafforzamento dei fondi propri della compagnia. L’operazione si colloca anche nel quadro della gestione delle scadenze del debito esistente, anticipando il rifinanziamento in vista di condizioni di mercato potenzialmente più instabili tra il 2026 e il 2027.
Le caratteristiche principali prevedono un importo nominale di 200 milioni di euro, prezzo di emissione pari a 100 e una cedola del 4,782%. La scadenza è fissata a giugno 2036, con possibilità di rimborso anticipato secondo le condizioni previste dall’emissione.
Il regolamento è atteso per il 25 giugno 2026, data dalla quale le obbligazioni saranno negoziate sul Global Exchange Market di Euronext Dublino.
Sul fronte dell’operazione, il collocamento è stato seguito da Morgan Stanley & Co. International plc nel ruolo di sole bookrunner, mentre il supporto legale è stato affidato a Gianni & Origoni, Grippo, Cappelli & Partners.
La delibera del Consiglio di Amministrazione del 21 maggio 2026 ha autorizzato l’emissione, successivamente perfezionata con determinazione esecutiva dell’Amministratore Delegato del 3 giugno 2026. I documenti sono disponibili presso la sede di Milano e sul sito della compagnia nella sezione Investor Relations.
Il collocamento si chiude in un quadro di rafforzamento della struttura patrimoniale, con una domanda che conferma l’accesso della compagnia a un bacino ampio di investitori istituzionali e una finestra di mercato sfruttata in anticipo rispetto alle scadenze future.