Cribis
Il 2025 si chiude con un segnale di rallentamento per l’ecosistema delle startup innovative italiane. Secondo i dati aggiornati a gennaio 2026 da Cribis, società del Gruppo CRIF, le imprese registrate con questo profilo sono 11.090, segnando un calo del 4,2% rispetto alle 11.565 del 2024. “Il trend negativo evidenzia come la crescita rapida degli anni scorsi stia subendo una battuta d’arresto”, commentano gli analisti della società.
A settembre 2025 i pagatori puntuali tra le imprese italiane si attestano al 43,6% del totale, in lieve calo rispetto al 44,3% registrato nello stesso trimestre del 2024, mentre i ritardi gravi oltre i 90 giorni rimangono stabili al 4,3%, secondo l’ultimo Studio Pagamenti di CRIBIS, aggiornato al 30 settembre 2025.
Nel primo trimestre del 2025, il numero di aziende italiane coinvolte in procedure di liquidazione giudiziale è salito a 2.341, segnando un incremento dell’11,3% rispetto allo stesso periodo del 2024, quando erano state 2.104. Questo dato, ormai prossimo ai livelli pre-pandemia (2.867 casi nel primo trimestre del 2019), evidenzia un costante aumento delle liquidazioni su base annua.
Secondo un’analisi di Cribis, società del Gruppo Crif, a fine 2023 sono risultate attive in Italia circa 16mila tra startup e Pmi innovative, con un fatturato complessivo che si aggira intorno a 7,6 miliardi di euro.
Nel terzo trimestre del 2022 rimane stabile l’incidenza dei pagamenti puntuali delle imprese italiane, confermando i risultati raggiunti nel secondo trimestre dell’anno.