Salta al contenuto principale
Home
  • Home
  • Notizie
    • Appuntamenti
    • Attualità
    • Brokers
    • Carriere
    • Comunicazioni aziende
    • Nuovi prodotti
    • Riassicurazione
    • Risk Management
    • Studi e ricerche
  • Insurtech
  • Interviste
  • Brokers
  • Annuario ASEFIBrokers
  • Contatti

Startup innovative in calo in Italia: -4,2% nel 2025

Facebook Like Share on Facebook Tweet Widget Linkedin Share Button

Venerdì, 30 Gennaio, 2026 - 09:39
Autore: Gillespie

Il 2025 si chiude con un segnale di rallentamento per l’ecosistema delle startup innovative italiane. Secondo i dati aggiornati a gennaio 2026 da Cribis, società del Gruppo CRIF, le imprese registrate con questo profilo sono 11.090, segnando un calo del 4,2% rispetto alle 11.565 del 2024. “Il trend negativo evidenzia come la crescita rapida degli anni scorsi stia subendo una battuta d’arresto”, commentano gli analisti della società.

Tra queste realtà, 1.052 hanno una conduzione femminile o una partecipazione significativa di donne, mentre le start up i cui soci e amministratori hanno un’età media inferiore ai 35 anni sono 3.690, sottolineando come l’innovazione giovane resti comunque un elemento rilevante del panorama nazionale.

Geograficamente, il Nord-Ovest mantiene la leadership in termini di concentrazione di start up, con il 36,9% del totale, seguito sorprendentemente dal Sud e dalle isole con il 27,8%. Centro e Nord Est restano più distanti, rispettivamente al 19,1% e 16,2%. A livello regionale, la Lombardia domina con il 29,1% delle start up innovative, seguita da Campania (12,4%) e Lazio (11,4%).

Il settore della programmazione informatica continua a essere il più attrattivo, assorbendo il 39,3% delle nuove imprese. A distanza significativa troviamo la ricerca e sviluppo sperimentale nelle scienze naturali e ingegneristiche (11,4%) e le attività dei portali di ricerca sul web (4,9%).

Un dato interessante riguarda l’atteggiamento digitale delle start up: il 26,7% presenta un livello di digital attitude medio-basso, indicatore di scarsi investimenti in digital marketing, trasformazione digitale e utilizzo di Internet come canale per il business. Solo il 13,2% raggiunge un livello medio, mentre il 18% si colloca su valori bassi, mettendo in luce un ritardo significativo rispetto alle potenzialità offerte dalla tecnologia.

Tag: 
StartUp
Cribis
CRIF

Articoli correlati

Attualità
Danno diretto o danno consequenziale? Come si applica la clausola sulle malattie trasmissibili?
Venerdì, 30 Gennaio, 2026 - 10:03
Attualità
Targa Telematics guida l’Europa nei servizi UBI: riconoscimento di PTOLEMUS conferma la leadership
Venerdì, 30 Gennaio, 2026 - 09:45
Attualità
Incubatori e acceleratori in Italia: crescita qualificata e focus su impatto sociale
Venerdì, 30 Gennaio, 2026 - 09:41

Broker in evidenza

  • SIB SOCIETA' ITALIANA BROKERS CATTANEO ASSICURAZIONI DI VINCENZO CATTANEO & C
  • CIS BROKER
  • PULSAR RISK
  • HOWDEN
  • ASSIMEDICI
  • B&S italia
  • MAG
  • ASSURANCE BROKERAGE MANAGEMENT

Interviste

  • Perché ora la formazione è decisiva: intervista ad Alessandro Frè, fondatore e Ceo di Risorsa Uomo (YOLO Group)
  • ABM Broker si trasforma in una Insurtech innovativa

Asefi Brokers

A.SE.FI. Editoriale Srl
Via dell’Aprica, 8 - 20158 Milano
Tel. 02-66802277
Partita IVA: 06559580151

Informazioni e pubblicità: info@asefibrokers.com

Informativa Privacy e Cookie Policy

Credits

Categorie

  • Approfondimenti
  • Appuntamenti
  • Attualità
  • Brokers
  • Carriere
  • Comunicazioni aziende
  • Nuovi prodotti
  • Riassicurazione
  • Risk Management

Social Network

Linkedin
Aggiungi Asefibrokers.com al tuo feedreader