Inflazione
Secondo le stime di Eurostat, il tasso d’inflazione dell’Eurozona a dicembre è stabile a 0,2%, rispetto al mese di novembre. Analizzando le componenti principali che determinano il tasso inflazione nella zona euro, cibo, alcol e tabacco dovrebbero conoscere il tasso annuale più elevato a dicembre (1,2% a confronto dell’1,5% di novembre).
Nel corso del 2015, in Italia, le retribuzioni aumenteranno complessivamente del 2,6%, ma, grazie al tasso negativo dell’inflazione (-0,4%), la crescita reale si attesterà al 3%. La crescita del PIL dovrebbe attestarsi allo 0,5% (rispetto al -0,4% del 2014) ma purtroppo continuerà a salire il tasso di disoccupazione (13,1% a fronte del 12,8 del 2014). È quanto emerge dall’ultima edizione dell’indagine annuale Salary Budget Planning Report di Towers Watson.
Secondo le stime preliminari dell’Istat, nel mese di marzo l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività, al lordo dei tabacchi, aumenta dello 0,1% rispetto al mese precedente e dello 0,4% nei confronti di marzo 2013, in decelerazione rispetto a febbraio (+0,5%). Il rallentamento dell’inflazione è imputabile alla flessione su base annua dei prezzi dei beni energetici non regolamentati e degli alimentari non lavorati e all’ulteriore attenuazione delle dinamiche inflazionistiche rilevate per quasi tutte le rimanenti tipologie di beni e servizi.