Rischi climatici
La assicurazione parametrica entra a far parte del sistema di protezione sociale della Repubblica Dominicana. Il Paese diventa così il primo in America Latina e nei Caraibi a integrare questo strumento all'interno di un programma pubblico di sostegno alle famiglie, con l'obiettivo di garantire aiuti economici rapidi in caso di piogge estreme o forti venti legati agli effetti del cambiamento climatico.
Nel contesto della corsa globale all’intelligenza artificiale, la protezione assicurativa dei data center sta assumendo un ruolo sempre più rilevante, come evidenziato da un’analisi pubblicata dal quotidiano Les Echos. Il tema si inserisce nella trasformazione delle infrastrutture digitali, dove la crescita degli investimenti e la concentrazione di valore stanno modificando in profondità le logiche di gestione del rischio.
Il rischio climatico sta incidendo sempre più sui valori immobiliari nel Regno Unito, con effetti che potrebbero essere sottostimati dai tradizionali modelli utilizzati da banche e finanziatori. È quanto emerge da uno studio realizzato da PriceHubble e MIAC Analytics, secondo cui gli immobili esposti al più elevato rischio di alluvione sono stati venduti nel 2024 con uno sconto medio del 2,1% rispetto ai valori di mercato locali.
La crescita dei data center necessari per sostenere l’intelligenza artificiale sta aumentando l’esposizione del settore ai rischi climatici.
L’ultimo rapporto di Aon sul clima e le catastrofi del 2026 disegna un quadro in cui le severe convective storms, quelle tempeste violente che si sviluppano rapidamente e spesso senza troppa preavviso, sono diventate il pericolo assicurato più costoso del XXI secolo, superando i cicloni tropicali.
Il settore assicurativo italiano si trova di fronte a una sfida epocale che richiede un ripensamento radicale delle strategie di gestione del rischio. Lo studio presentato da AXA Italia durante l'incontro torinese sui cambiamenti climatici offre una fotografia impietosa del futuro che attende il Piemonte entro il 2050, delineando scenari che trasformeranno radicalmente il panorama dei rischi assicurativi.
Grazie alla sinergia tra AXA XL e AXA Research Fund, è stato pubblicato un nuovo report realizzato dal Cambridge Centre for Risk Studies (CCRS), che offre un quadro completo per aiutare le imprese a identificare, classificare e dare priorità ai rischi connessi alla transizione verso un’economia a basse emissioni. Il Cambridge Taxonomy of Climate Transition Risks si rivolge ai leader aziendali e ai risk manager strategici, e si basa sul precedente Cambridge Taxonomy of Business Risks pubblicato quasi dieci anni fa dal CCRS.
Con il cambiamento climatico, fenomeni estremi come grandinate, trombe d’aria e downburst stanno diventando sempre più frequenti, rappresentando un rischio concreto per i veicoli.
HDI Global introduce Climate Consulting, un nuovo servizio che aiuta le aziende a valutare e mitigare i rischi climatici, offrendo analisi mirate sull’esposizione ai rischi fisici cronici e acuti e proponendo misure di prevenzione.
Secondo Howden, broker assicurativo globale, 10 trilioni di dollari dei 19 già stanziati per finanziare la transizione climatica entro il 2030 sono privi della copertura assicurativa necessaria. Con solo sei anni rimasti per raggiungere l’obiettivo del 2030, l'assicurazione diventa cruciale per ridurre il rischio finanziario e sbloccare i finanziamenti, rendendo così possibile accelerare la transizione climatica.
La Federal Reserve, la banca centrale degli Stati Uniti, ha annunciato la sua decisione di uscire dal Network of Central Banks and Supervisors for Greening the Financial System (NGFS), un gruppo internazionale di banche centrali e autorità di vigilanza impegnato nella gestione dei rischi climatici e ambientali nel settore finanziario.
Il colosso del brokeraggio assicurativo Aon ha lanciato il suo Climate Risk Monitor, uno strumento pensato per aiutare i clienti a visualizzare e comprendere la propria esposizione al rischio climatico e quindi, a prendere decisioni adeguate alla messa in sicurezza delle aziende.
I cambiamenti climatici in atto, sia in Italia che a livello globale, stanno impattando in modo significativo sulla percezione che gli italiani hanno della loro sicurezza. Secondo la recente indagine condotta da Nielsen per conto di Prima Assicurazioni, questa tendenza emerge nella risposta di circa il 60% delle persone intervistate, accelerando anche la corsa a strumenti assicurativi ad hoc in grado di mitigare l’eventuale impatto di tali eventi sul proprio bilancio familiare.
Il luglio del 2023 è stato il mese più caldo mai registrato e, probabilmente, il più caldo in circa 120.000 anni, secondo le prime analisi diffuse dal World Meteorological Organization (WMO). Il pianeta ci sta mandando segnali chiari che non possono più essere ignorati. Occorrono soluzioni urgenti e concrete, capaci di rallentare la crisi climatica e l’impatto che sta avendo sulla vita di ciascuno di noi.
I molteplici eventi climatici estremi accaduti in varie zone d’Italia, i più recenti in Lombardia e Triveneto, hanno reso l’evidenza che il cambiamento climatico è attuale e ha forti ripercussioni sulla vita di persone, comunità e imprese.