
Il mercato italiano della Smart Home entra in una fase di maturità che non assomiglia più a una promessa tecnologica, ma a un ecosistema in piena espansione. Nel 2025 il settore raggiunge per la prima volta 1 miliardo di euro, con una crescita dell’11% rispetto all’anno precedente, come rilevato dall’Osservatorio Internet of Things del Politecnico di Milano. Un risultato che avvicina l’Italia ai principali mercati europei, pur con una spesa pro-capite ancora distante dalla media UE.
A trainare il comparto sono soprattutto le soluzioni per la sicurezza domestica, che da sole valgono 305 milioni di euro, pari al 30% del mercato, sostenute da videocamere, sensori e serrature connesse. “Il mercato della Smart Home in Italia continua a crescere nel 2025, trainato soprattutto da sicurezza e comfort”, osserva Giulio Salvadori, Direttore dell’Osservatorio Internet of Things, sottolineando come la consapevolezza dei consumatori sia in aumento .
Accanto alla sicurezza, gli elettrodomestici connessi consolidano la loro presenza con 195 milioni di euro, grazie soprattutto ai piccoli dispositivi smart. Il 2025 segna però un passaggio più profondo: l’Intelligenza Artificiale diventa il vero motore dell’innovazione, abilitando automazione avanzata, manutenzione predittiva e ottimizzazione dei consumi. “L’Intelligenza Artificiale è diventata un elemento centrale non solo per l’automazione domestica, ma anche come principale leva di differenziazione tra funzionalità di base e servizi avanzati”, spiega Angela Tumino, Direttrice dell’Osservatorio .
La domanda evolve insieme all’offerta. Oltre sei italiani su dieci possiedono almeno un dispositivo smart e, dato ancora più significativo, il 51% li connette realmente, contro il 41% dell’anno precedente. Un segnale di maturità che si riflette anche negli interessi futuri: il 71% degli utenti guarda con attenzione alle soluzioni per ridurre i consumi energetici, mentre cresce il desiderio di un’unica App capace di governare l’intera abitazione.
Sul fronte energetico, il tema degli incentivi torna centrale. Secondo l’Osservatorio, bonus mirati alla Smart Home potrebbero ridurre i consumi nazionali tra 2.600 e 3.100 GWh l’anno, contribuendo agli obiettivi della Direttiva Case Green . Un contributo non marginale in un Paese dove oltre metà delle abitazioni rientra ancora nelle classi energetiche più basse.
Il 2025 è anche l’anno della maturità dello standard Matter, che evolve da semplice protocollo di interoperabilità a infrastruttura per l’automazione avanzata. “Con il rilascio di Matter 1.5, lo standard si afferma come una vera infrastruttura per l’automazione evoluta”, afferma Antonio Capone, Responsabile scientifico dell’Osservatorio, evidenziando l’apertura verso streaming in tempo reale e connettività a lungo raggio.