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Allianz Trade: la crisi in Medio Oriente spinge le insolvenze aziendali globali verso nuovi aumenti nel 2026-2027

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Giovedì, 23 Aprile, 2026 - 09:28
Autore: Gillespie

Le prospettive sulle insolvenze aziendali globali tornano a peggiorare sotto il peso delle tensioni geopolitiche e della persistente instabilità nei mercati energetici. 

Secondo l’ultimo Insolvency Reportdiffuso da Allianz Trade, il rischio di mancato pagamento da parte delle imprese continuerà a crescere nel 2026, con un incremento stimato del 6% dopo un analogo aumento registrato nel 2025, segnando così il quinto anno consecutivo di crescita. Anche il 2027, che nelle previsioni iniziali avrebbe dovuto mostrare una stabilizzazione più marcata, si collocherebbe invece su livelli ancora elevati.

Il quadro si aggrava ulteriormente se si considera l’impatto diretto del conflitto in Medio Oriente, che secondo le stime del leader mondiale nell’assicurazione del credito commerciale aggiungerà circa 7.000 casi di insolvenza nel 2026 e ulteriori 7.900 nel 2027 rispetto allo scenario pre-crisi. Le tensioni nell’area stanno infatti incidendo in modo trasversale su energia, logistica e catene di approvvigionamento, alimentando una spirale di costi più elevati e condizioni finanziarie più restrittive.

Aylin Somersan Coqui, Chief Executive Officer di Allianz Trade, sottolinea come l’effetto combinato di questi fattori stia già ridisegnando gli equilibri economici globali: “Questa situazione sta aumentando i costi lungo le catene globali del valore, dall’agrifood al manifatturiero, dalla sanità alla tecnologia. Inoltre, aggrava le pressioni sui settori ad alta intensità energetica, come trasporti, chimica e metalli. La combinazione di domanda più debole, aumento dei costi degli input e condizioni finanziarie più restrittive sta mettendo sotto pressione le aziende con scarso potere di pricing, margini ridotti, elevati livelli di debito o fabbisogni strutturalmente più elevati di capitale circolante. Rispetto alla nostra previsione pre-crisi, l’impatto diretto del conflitto in Medio Oriente sarà di ulteriori 7.000 insolvenze aziendali globali per il 2026 e 7.900 per il 2027”.

Lo scenario potrebbe deteriorarsi ulteriormente in caso di escalation prolungata, soprattutto se dovessero verificarsi interruzioni strutturali nelle forniture energetiche attraverso snodi strategici come lo Stretto di Hormuz. In questo caso, l’aumento delle insolvenze potrebbe raggiungere il 10% nel 2026 e il 3% nel 2027, con ricadute significative su Stati Uniti ed Europa occidentale.

Maxime Lemerle, Lead Analyst per la ricerca sulle insolvenze di Allianz Trade, evidenzia la portata sistemica del rischio: “Un’escalation sostenuta e diffusa porterebbe le insolvenze globali ad aumentare del +10% nel 2026 e del +3% nel 2027. Questo si tradurrebbe in circa 4.100 casi aggiuntivi di insolvenze negli Stati Uniti e 10.500 in Europa occidentale, nel periodo 2026–2027”.

Le conseguenze non si limitano agli equilibri finanziari delle imprese. L’aumento dei default si riflette infatti anche sul mercato del lavoro, con una stima di 2,2 milioni di posti potenzialmente a rischio nel 2026, pari a un incremento di circa 94.000 unità rispetto all’anno precedente. Europa e Nord America restano le aree più esposte, con l’Europa occidentale che concentra quasi un milione di lavoratori coinvolti.

Il quadro italiano segue una dinamica coerente con quella europea, dopo tre anni di forte accelerazione delle insolvenze che hanno riportato il Paese su livelli pre-pandemia. Nel 2025 si sono registrati aumenti diffusi in tutti i principali comparti economici, con particolare intensità nelle costruzioni, nel manifatturiero, nel commercio e nel turismo. Per il 2026 Allianz Trade prevede un ulteriore incremento del 5%, a circa 12.750 casi, mentre il 2027 potrebbe segnare una lieve inversione di tendenza con una discesa a 12.300.

In uno scenario caratterizzato da crescita economica debole e forte dipendenza energetica, il sistema produttivo italiano si trova così a operare in un contesto di rischio più elevato e più persistente rispetto agli anni precedenti, con effetti che potrebbero continuare a riflettersi sulle imprese anche oltre l’orizzonte previsivo indicato dal report.

Tag: 
Allianz Trade
Insolvenze
Medio Oriente

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