
La logica degli abbonamenti arriva anche nelle automobili, con alcune case costruttrici che consentono di attivare via software, per periodi limitati o attraverso un canone, funzioni legate a connettività, comfort e assistenza alla guida. Una nuova indagine Nielsen commissionata da Prima Assicurazioni misura il grado di disponibilità degli italiani verso questo modello.
Il 41,7% degli intervistati dichiara di essere disposto a pagare un abbonamento per utilizzare alcune funzionalità tecnologiche della propria auto. La formula preferita è quella "on demand": il 24,4% accetterebbe di pagare a condizione di poter attivare e disattivare le funzioni soltanto nei periodi in cui ne ha bisogno.
Un altro 17,3% è favorevole alla sottoscrizione di un canone, ma soltanto per quei servizi che richiedono aggiornamenti, connettività o assistenza continui. Il pagamento ricorrente viene quindi associato alla presenza di un servizio che deve essere mantenuto e aggiornato nel tempo.
Il gruppo più numeroso resta però quello contrario agli abbonamenti. Il 46,4% degli italiani non sarebbe disposto a pagare un canone per le funzioni della propria automobile. Per il 26,5% sarebbe ingiusto pagare per sbloccare una funzione già installata nel veicolo, mentre il 19,9% preferirebbe sostenere un unico esborso e utilizzare la funzione senza ulteriori pagamenti.
La survey restituisce così una distinzione abbastanza netta tra le diverse modalità di pagamento. La disponibilità cresce quando l’automobilista può scegliere quando utilizzare una determinata funzione o quando il canone finanzia un servizio che necessita di aggiornamenti e assistenza continui. Al contrario, la presenza di una funzione già installata sull’auto rende meno accettabile l’idea di dover pagare successivamente per utilizzarla.
Resta infine un 11,9% di intervistati che non sa rispondere o non si considera coinvolto dal tema. La diffusione delle funzioni attivabili tramite software pone quindi anche una questione commerciale: per una parte degli automobilisti la flessibilità dell’accesso può giustificare un pagamento ricorrente, mentre per altri il principio resta quello di acquistare una funzione insieme all’auto e mantenerne l’utilizzo senza ulteriori canoni.