
Il ministero delle Finanze cinese si prepara a emettere titoli di Stato speciali per 300 miliardi di yuan (circa 38,5 miliardi di euro), destinati a sostenere alcune delle maggiori banche e compagnie assicurative direttamente amministrate dal Governo di Pechino.
L’operazione, riferisce Bloomberg, si inserisce nel più ampio piano di ricapitalizzazione del sistema finanziario cinese, il più consistente degli ultimi vent’anni. L’obiettivo è rafforzare il capitale delle principali banche e compagnie assicurative e consentire loro di mantenere elevata la capacità di erogare credito, mentre la crescita dell’economia cinese rallenta.
La ricapitalizzazione riguarderà otto istituti finanziari, tra cui Industrial & Commercial Bank of China, Agricultural Bank of China e People’s Insurance Company (Group) of China.
Il nuovo intervento si aggiunge ai 500 miliardi di yuan (circa 64,2 miliardi di euro) di investimenti governativi già stanziati dall’inizio del 2025 nell’ambito delle misure adottate da Pechino per sostenere la seconda economia mondiale.
Il premier cinese Li Qiang ha recentemente esortato i funzionari a “impegnarsi per raggiungere” gli obiettivi di crescita annuali. Le autorità stanno valutando anche misure graduali come sussidi sui prestiti e altre forme di sostegno finanziario destinate a imprese e consumatori.
Le istituzioni finanziarie interessate dispongono già di adeguate riserve di capitale. La nuova ricapitalizzazione punta quindi ad aumentare la capacità degli istituti di erogare prestiti a imprese e famiglie, rafforzando il sostegno al credito mentre l’economia cinese deve fare i conti con una crescita più debole.
L’intervento del Governo di Pechino amplia così il sostegno pubblico al sistema finanziario, con una nuova iniezione di capitale destinata agli istituti considerati centrali per la trasmissione del credito all’economia reale.