Salta al contenuto principale
Home
  • Home
  • Notizie
    • Appuntamenti
    • Attualità
    • Brokers
    • Carriere
    • Comunicazioni aziende
    • Nuovi prodotti
    • Riassicurazione
    • Risk Management
    • Studi e ricerche
  • Insurtech
  • Interviste
  • Brokers
  • Annuario ASEFIBrokers
  • Contatti

Commercial Lines, tra crescita del mercato e cultura del rischio ancora reattiva

Facebook Like Share on Facebook Tweet Widget Linkedin Share Button

Lunedì, 6 Luglio, 2026 - 08:06
Autore: Gillespie

La nuova ricerca realizzata da EY per Italian Insurtech Association fotografa un mercato Commercial Lines in espansione, ma con una cultura del rischio delle PMI italiane che procede con lentezza.

Nonostante l’attenzione crescente verso cyber risk, resilienza operativa e rischi climatici, quasi sette operatori su dieci non rilevano miglioramenti significativi nella consapevolezza delle imprese. La sensibilità resta spesso legata a fattori esterni, come obblighi normativi, richieste di banche e clienti o eventi subiti direttamente.

Il quadro emerge durante gli Insurtech Days 2026, dove la discussione si è concentrata sulla transizione del settore da una logica di prodotto a modelli basati su ecosistemi, servizi e relazioni continuative. Una trasformazione che procede, mentre il mercato mostra segnali di accelerazione: il 92 percento degli operatori prevede una crescita della raccolta premi nel segmento PMI nei prossimi dodici mesi, con un potenziale ancora ampio legato ai persistenti livelli di sottoassicurazione.

La distribuzione si conferma il principale motore di sviluppo. Secondo la ricerca, il 67 percento degli operatori individua nel rafforzamento delle competenze consulenziali di agenti e broker la leva più efficace per sostenere la crescita del segmento, mentre metà del campione punta su iniziative di informazione e dialogo diretto con le imprese. In parallelo, l’offerta evolve: il 58 percento sta integrando servizi a valore aggiunto come risk assessment, loss prevention, cyber hygiene e supporto alla compliance, mentre il 50 percento investe nella modularità delle coperture per rispondere con maggiore precisione alle esigenze delle PMI.

“Per superare il gap di protezione delle PMI, il settore assicurativo sta evolvendo verso un modello che mette al centro l’accompagnamento delle imprese nella comprensione e nella gestione dei rischi”, ha spiegato Marco Concordati, partner Insurance di EY. Concordati ha inoltre sottolineato che “il 67 percento degli operatori indica nel rafforzamento del ruolo consulenziale di agenti e broker la principale leva di crescita, affiancata dallo sviluppo di servizi a valore aggiunto come risk assessment e attività di prevenzione”. L’intelligenza artificiale, oggi concentrata soprattutto sull’efficientamento operativo, mostra benefici in consolidamento, con impatti rilevanti nella gestione sinistri e nell’underwriting.

Per Simone Ranucci Brandimarte, presidente di Italian Insurtech Association, c’è la necessità di un cambiamento culturale: “Il principale gap che emerge dalla ricerca non riguarda tanto la disponibilità di soluzioni assicurative quanto il livello di cultura assicurativa presente nel tessuto imprenditoriale italiano». A suo avviso, «la vera sfida è favorire il passaggio da una logica reattiva a una cultura preventiva e proattiva della gestione del rischio, superando la logica del puro prodotto per costruire modelli integrati che combinano protezione, prevenzione, servizi e consulenza”.

Tra i rischi più rilevanti, il cambiamento climatico continua a richiedere attenzione. Sebbene il mercato presidii ormai in modo diffuso il rischio catastrofale, l’adozione da parte delle imprese procede lentamente. Per accelerarla, metà degli operatori sta investendo in attività di sensibilizzazione e il 42 percento sta intervenendo sui modelli di pricing per migliorarne sostenibilità e accessibilità.

Sul fronte dell’innovazione, l’AI si conferma una priorità strategica. Una parte del mercato è ancora in fase iniziale, ma tra gli operatori più maturi prevalgono valutazioni positive: il 28 percento riporta benefici in linea o superiori alle aspettative, con impatti soprattutto nell’automazione dei sinistri e nel miglioramento dell’underwriting.

La ricerca indica infine tre priorità strategiche: crescita profittevole, evoluzione dei modelli distributivi e ampliamento dell’offerta. La capacità del settore di combinare consulenza, innovazione e personalizzazione sarà decisiva per cogliere il potenziale ancora inespresso del segmento PMI e sostenere una cultura del rischio più diffusa nel sistema produttivo italiano.

Tag: 
IIA

Articoli correlati

Attualità, Brokers
Whole Insurtech Network: Convention Plenaria WIN 2026
Lunedì, 6 Luglio, 2026 - 08:14
Attualità, Nuovi prodotti
Zurich amplia l’offerta assicurativa per il Life Science in Europa
Lunedì, 6 Luglio, 2026 - 07:59
Attualità, Riassicurazione
Riassicurazione, capitale record e rinnovi 2026 in calo
Lunedì, 6 Luglio, 2026 - 08:03

Interviste

  • Intervista esclusiva a Carlo Coletta, Socio e Board Member di LexCapital
  • Intervista a Daniele Dolci, Partner di SABSEG Broker

Asefi Brokers

A.SE.FI. Editoriale Srl Via dell’Aprica, 8 - 20158 Milano Tel. 02-66802277 Partita IVA: 06559580151 Informazioni e pubblicità: info@asefibrokers.com Informativa Privacy e Cookie Policy Credits

Categorie

  • Approfondimenti
  • Appuntamenti
  • Attualità
  • Brokers
  • Carriere
  • Comunicazioni aziende
  • Nuovi prodotti
  • Riassicurazione
  • Risk Management

Social Network

Linkedin
Aggiungi Asefibrokers.com al tuo feedreader