
Munich Re archivia il primo semestre 2026 con risultati in crescita, sostenuta dalla redditività della riassicurazione danni, dal contenuto livello delle perdite rilevanti e da un solido contributo della gestione degli investimenti. Il gruppo tedesco ha registrato un utile netto di 3,925 miliardi di euro nei primi sei mesi dell’anno, rispetto ai 3,178 miliardi dello stesso periodo del 2025.
Nel secondo trimestre 2026 l’utile netto si è attestato a 2,211 miliardi di euro, in aumento rispetto ai 2,085 miliardi dello stesso periodo dell’anno precedente. I ricavi assicurativi relativi ai contratti emessi hanno raggiunto 14,939 miliardi di euro nel trimestre, contro 14,775 miliardi nel secondo trimestre 2025.
La divisione riassicurazione ha fornito il principale contributo al risultato, con un utile netto pari a 3,369 miliardi di euro nel semestre, rispetto ai 2,687 miliardi dell’anno precedente. Nel secondo trimestre il risultato del segmento è stato di 1,890 miliardi di euro.
Nella riassicurazione danni Property-Casualty, il risultato netto trimestrale è salito a 1,252 miliardi di euro, mentre i ricavi assicurativi sono scesi a 4,044 miliardi. Il combined ratio si è attestato al 68,9% dei ricavi assicurativi netti, contro il 61% registrato nel secondo trimestre 2025.
Le grandi perdite hanno avuto un impatto limitato sui conti del gruppo. Nel secondo trimestre 2026 Munich Re ha contabilizzato sinistri rilevanti per 191 milioni di euro al netto della retrocessione e prima delle imposte. Le perdite derivanti da catastrofi naturali sono state pari a 54 milioni di euro, mentre quelle legate a eventi causati dall’uomo hanno raggiunto 137 milioni di euro.
Anche il comparto vita e salute della riassicurazione ha mostrato un miglioramento, con un risultato netto trimestrale di 489 milioni di euro, rispetto ai 344 milioni del secondo trimestre 2025. Il risultato tecnico complessivo è cresciuto a 528 milioni di euro, mentre i ricavi assicurativi sono saliti a 3,346 miliardi di euro, sostenuti in particolare dall’espansione delle operazioni relative a portafogli vita già in essere.
La divisione assicurativa primaria ERGO Group ha chiuso il secondo trimestre con un utile di 321 milioni di euro, contro i 251 milioni dello stesso periodo del 2025. Nel semestre il risultato ha raggiunto 556 milioni di euro. Secondo Munich Re, la crescita è stata favorita soprattutto dall’elevato rendimento degli investimenti.
Proprio il risultato degli investimenti ha rappresentato uno dei principali elementi positivi del periodo. Nel secondo trimestre 2026 è aumentato a 3,159 miliardi di euro, rispetto ai 2,187 miliardi dello stesso trimestre dell’anno precedente. I proventi ricorrenti dagli investimenti sono saliti a 2,315 miliardi di euro.
La compagnia ha confermato gli obiettivi finanziari per il 2026, mantenendo una previsione di utile netto annuale pari a 6,3 miliardi di euro. Munich Re ha tuttavia aggiornato le attese sui ricavi assicurativi della riassicurazione, ora stimati a 38 miliardi di euro rispetto ai precedenti 40 miliardi, mentre i ricavi complessivi del gruppo sono previsti a 62 miliardi di euro contro i 64 miliardi indicati in precedenza.
“Con un eccellente risultato semestrale di 3,9 miliardi di euro, Munich Re è sulla buona strada per raggiungere l’obiettivo annuale di 6,3 miliardi di euro”, ha dichiarato Christoph Jurecka, presidente del Consiglio di amministrazione di Munich Re. “Grazie alla solidità del nostro bilancio, all’aumento dei proventi dagli investimenti e al crescente contributo delle attività meno volatili, siamo in grado di gestire il ciclo di mercato nella riassicurazione Property-Casualty da una posizione di forza”.
Il presidente del Consiglio di amministrazione ha aggiunto che il gruppo continuerà a mantenere un approccio selettivo nella sottoscrizione dei rischi: “Scegliamo deliberatamente di non assumere attività in cui i prezzi non siano adeguati al rischio, pur rimanendo un partner affidabile di lungo periodo per i nostri clienti, anche dopo i più grandi eventi di perdita”.
Munich Re punta così a proseguire il percorso di crescita indicato nel piano strategico, con l’ambizione di raggiungere entro il 2030 un ritorno sul capitale superiore al 18% e un incremento medio annuo dell’utile per azione superiore all’8%.