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Crescono ancora i prezzi dell’Rc Auto: 400 euro a maggio

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Lunedì, 8 Luglio, 2024 - 07:44
Autore: Gillespie

Secondo i dati statistici elaborati da Ivass, nel mese di maggio il prezzo medio dei contratti Rc Auto sottoscritti a maggio è stato di 400 euro, per un incremento in termini nominali del 6,8% (+7,9% ad aprile) su base annua e del 6,0% in termini reali.

Gli aumenti di prezzo hanno interessato tutte le province italiane. Si va dal +1,7% di Vibo Valentia al +10,0% di Prato e Roma.

Il differenziale di premio tra Napoli e Aosta è di 264 euro, in aumento dell’8,1% rispetto all’anno precedente e in riduzione del 45,1% rispetto allo stesso periodo del 2014. Infine, per gli assicurati appartenenti a classi di merito superiori alla prima, l’incremento di prezzo medio è stato dell’11%.

Nonostante il rallentamento del ritmo di crescita dei rincari, l’ennesimo aumento dei prezzi è ingiustificato secondo Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. “Pur rallentando rispetto al 7,9% di aprile, si tratta di un rincaro lunare, che certo non dipende dall’inflazione, visto che i premi salgono del 6% in termini reali. Si passa dai 353 euro del maggio 2022 ai 375 del 2023 per arrivare ora a 400 euro. Insomma, se in un anno il balzo è del 6,8%, pari a 25 euro, in appena 2 anni è del 13,3%, pari a 47 euro”.

Dona ha poi evidenziato che in città come Prato e Roma “il salto è addirittura stratosferico, del 10% e ci domandiamo da cosa dipenda una tale disparità territoriale. Prato poi eguaglia Napoli rispetto al premio annuo, pari a 580 euro” prosegue Dona.

“Chiediamo all’Ivass di migliorare il comparatore pubblico Preventivass che, a differenza del precedente, si limita a comparare i preventivi riferiti al solo contratto base Rc  Auto, senza possibilità di aggiungere altre coperture, tipo furto, incendio, eventi atmosferici, rendendo così vano il confronto”.

Il Codacons osserva come le tariffe Rc auto continuino a crescere nonostante il miglioramento dei conti economici delle imprese assicuratrici e l’aumento della loro redditività, “e in due anni i rincari delle polizze hanno determinato una stangata complessiva da +1,5 miliardi di euro in capo agli automobilisti italiani”, con un aumento di ben 47 euro a polizza. “Incrementi che non appaiono giustificati dall’aumento della incidentalità in Italia, e che cozzano con la situazione economica delle compagnie di assicurazioni per le quali la dotazione patrimoniale si è consolidata, la redditività è migliorata e la liquidità è divenuta più distesa. Rincari che, considerate le 32,9 milioni di auto assicurate in Italia, hanno determinato nell’ultimo biennio una stangata complessiva da 1,5 miliardi di euro a danno degli automobilisti italiani”.

Il presidente di Assoutenti, Gabriele Melluso, osserva come da un lato le compagnie siano sempre più ricche e dall’altro sempre meno multate da Ivass. “Si potrebbe obiettare che il calo dei provvedimenti sia riconducibile ad una maggiore correttezza delle compagnie di assicurazioni verso i propri clienti, ma purtroppo non è così: aumentano le clausole vessatorie e le pratiche scorrette, a partire dall’obbligo di far riparare le vetture incidentate presso le carrozzerie indicate dalle imprese fino alle perizie sui danni realizzate tramite Intelligenza Artificiale, pratiche tese a ridurre la concorrenza e aumentare i profitti delle compagnie, a tutto danno degli assicurati”.

Tag: 
Ivass
Rc Auto

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