
Nel primo semestre 2026 LoJack ha contribuito al recupero di 1.230 veicoli, per un valore complessivo superiore a 46 milioni di euro. Il dato, contenuto nel report “Recovery Pulse H1 2026”, segna una crescita del 20% rispetto allo stesso periodo del 2025. L’83% dei mezzi è stato ritrovato entro le prime 24 ore dalla denuncia, mentre il tempo medio tra la segnalazione del furto e il recupero è stato di 10 ore.
Il rapporto dedica una parte dell’analisi alla diffusione dei furti d’auto in Europa. Secondo i dati citati da LoJack, nel 2023 l’Italia ha registrato circa 132 mila veicoli rubati, il numero più elevato tra i Paesi considerati, davanti a Francia, Regno Unito, Spagna e Germania. Il fenomeno presenta caratteristiche diverse nei vari mercati, ma resta legato anche all’attività di reti criminali organizzate e transnazionali.
Sul mercato italiano emerge anche la maggiore esposizione dei SUV, che nei primi sei mesi dell’anno hanno rappresentato il 60% dei recuperi effettuati tramite i sistemi LoJack. Toyota, Peugeot e BMW sono i marchi più recuperati in questo segmento, mentre considerando le vetture nel complesso ai primi posti figurano Toyota, FIAT e Mercedes Benz. Campania, Puglia, Lazio, Lombardia e Piemonte concentrano l’88% dei ritrovamenti.
La tecnologia sta cambiando anche le modalità con cui vengono commessi i furti. “Il furto d'auto è sempre più una sfida tecnologica”, osserva Massimo Braga, VP e Amministratore Delegato di LoJack Italia, spiegando che i ladri possono sfruttare strumenti elettronici per accedere ai veicoli, individuare vulnerabilità dei sistemi e sottrarre interi mezzi oppure componenti di valore. “Non basta più proteggere soltanto la portiera o l’avviamento del motore: occorre considerare l'intero ecosistema digitale che ruota intorno al veicolo”.
Per il settore assicurativo, il fenomeno mantiene quindi una componente strettamente legata al rischio territoriale e al valore del veicolo. Lo stesso rapporto richiama la possibilità di ricorrere a una copertura contro il furto, soprattutto per i modelli più esposti e nelle regioni dove il numero degli episodi è maggiore. La tempestività resta invece condizione determinante dopo la sottrazione: nei primi sei mesi del 2026 il 14% dei veicoli recuperati è stato ritrovato oltre le 48 ore, mentre il 3% tra le 24 e le 48 ore.