
Generali apre il 2026 con risultati in crescita su tutte le principali linee di business e conferma la traiettoria del piano strategico “Lifetime Partner 27: Driving Excellence”.
Nei primi tre mesi dell’anno il gruppo triestino ha registrato premi lordi consolidati pari a 28,2 miliardi di euro, in aumento del 6,8% rispetto allo stesso periodo del 2025, mentre il risultato operativo ha raggiunto 2,235 miliardi di euro, con una crescita dell’8,1% sostenuta dall’evoluzione positiva di tutti i segmenti operativi.
A rafforzare il quadro contribuisce anche l’utile netto normalizzato, salito a 1,266 miliardi di euro (+5,2%). Il dato, sottolinea il gruppo, avrebbe mostrato una crescita ancora più marcata in assenza di una componente fiscale straordinaria registrata in Francia, pari a circa 50 milioni di euro.
Nel comparto Vita, Generali ha contabilizzato premi per 17,2 miliardi di euro, sostenuti soprattutto dalla forte domanda di prodotti tradizionali di risparmio in Asia e dalla buona dinamica delle soluzioni ibride e unit-linked in Francia. La raccolta netta Vita ha raggiunto 4,3 miliardi, in crescita di quasi il 49%, mentre il New Business Value si è attestato a 977 milioni di euro, con un incremento del 19,1%. In miglioramento anche il margine tecnico, favorito da un mix di prodotto più redditizio e da un contesto di tassi più elevati.
Positiva anche la dinamica del business Danni, con premi superiori agli 11 miliardi di euro e una crescita del 5,8%, sostenuta sia dal ramo Auto sia dal Non Auto. La redditività tecnica corrente ha continuato a migliorare, ma il trimestre ha risentito dell’impatto degli eventi catastrofali, che hanno inciso sul Combined Ratio per circa 426 milioni di euro. L’evento più significativo ha interessato il Portogallo. Nonostante questo, il risultato operativo del segmento Danni è salito a 1,041 miliardi di euro.
Prosegue inoltre l’espansione dell’Asset & Wealth Management, che registra il progresso più marcato in termini relativi. Il risultato operativo del comparto ha raggiunto 314 milioni di euro (+15,5%), beneficiando dell’aumento delle masse gestite e del contributo di Banca Generali, che ha registrato flussi netti per 1,9 miliardi nel trimestre. Gli asset under management complessivi del gruppo si attestano così intorno ai 905 miliardi di euro.
Sul fronte patrimoniale, il Solvency Ratio si è attestato al 212%, in calo rispetto al 219% di fine 2025 per effetto dei movimenti di mercato e della conclusione del periodo di grandfathering. Il patrimonio netto di pertinenza del gruppo è invece cresciuto a 32,8 miliardi di euro.
«I risultati del Gruppo del primo trimestre 2026 confermano il successo dell’implementazione del nostro piano strategico “Lifetime Partner 27: Driving Excellence”, con una forte crescita del risultato operativo, supportata da tutti i segmenti, riflessa anche nell’utile netto normalizzato», ha dichiarato Cristiano Borean, Group Chief Financial Officer di Generali. «Il Gruppo è pienamente focalizzato sulla creazione di valore sostenibile per tutti gli stakeholder», ha aggiunto il manager, evidenziando la solidità patrimoniale e la diversificazione delle fonti di generazione di cassa.
Nel documento trimestrale il gruppo richiama anche le incertezze macroeconomiche legate alle tensioni geopolitiche e agli effetti sulle forniture energetiche, con una revisione al ribasso delle stime di crescita globale ed europea. In questo contesto, Generali conferma comunque l’esecuzione del piano strategico con particolare attenzione ai segmenti protezione, salute, risparmio a basso assorbimento di capitale e sviluppo del business Non Auto.