
Crescono gli incassi dei Comuni italiani derivanti da multe e sanzioni per violazioni del Codice della Strada, raggiungendo nel 2025 quota 1,77 miliardi di euro, dodici milioni in più rispetto all’anno precedente e soprattutto il 23% in più rispetto al 2022.
Il dato emerge dalle elaborazioni di Facile.it su base Siope e fotografa un trend in consolidamento, che riflette sia l’intensificazione dei controlli sia l’aumento dei flussi di traffico, in particolare nelle grandi aree urbane.
In testa alla classifica si conferma Milano, che nel 2025 ha incassato 178,6 milioni di euro, pur registrando un calo del 13% rispetto al 2024. Segue Roma con 132,8 milioni, anch’essa in flessione (-9%), mentre Firenze conquista il terzo posto con 73,3 milioni e una crescita significativa del 19% su base annua. Subito dopo si colloca Torino, con 56 milioni (-8%), seguita da Napoli, che invece segna un incremento del 10% arrivando a 47 milioni. La graduatoria prosegue con Genova, Palermo, Bologna, Padova e Verona: complessivamente, i primi dieci capoluoghi concentrano quasi 630 milioni di euro, oltre un terzo del totale nazionale.
Se però si osserva il fenomeno in chiave pro capite, il quadro cambia sensibilmente. Firenze balza al primo posto con una media di 202 euro per abitante, in aumento rispetto ai 170 euro del 2024, seguita da Siena con 180 euro e da Milano con 130 euro. Padova e Rieti completano le prime cinque posizioni, con valori rispettivamente pari a 125 e 124 euro. Un indicatore che, pur non distinguendo tra residenti e utenti occasionali delle strade urbane, evidenzia il peso relativo delle sanzioni nei bilanci locali.
Ancora più marcato il fenomeno nei piccoli comuni. Tra quelli con meno di mille abitanti, Carrodano, in provincia della Spezia, guida la classifica con circa 770mila euro di incassi a fronte di 465 residenti. Seguono Pettoranello del Molise, con oltre 641mila euro, e Colle Santa Lucia, che sfiora i 628mila euro. Completano la top five Rionero Sannitico e Poggio San Lorenzo, entrambi con proventi superiori ai 400mila euro. Realtà di dimensioni ridotte, ma attraversate da flussi veicolari rilevanti, spesso lungo direttrici strategiche.
Sul fronte assicurativo, intanto, arrivano segnali di stabilizzazione. Secondo l’osservatorio RC auto di Facile.it, a marzo 2026 il premio medio per assicurare un’auto si è attestato a 643,97 euro, sostanzialmente in linea con lo stesso periodo del 2025. Un dato che interrompe la fase di crescita registrata negli ultimi anni e che potrebbe rappresentare un primo elemento di equilibrio per gli automobilisti, chiamati però a confrontarsi con un contesto in cui il costo complessivo della mobilità resta influenzato da dinamiche sanzionatorie sempre più rilevanti.