Ania
Un portale web dedicato alla Conciliazione Paritetica per i sinistri Rc Auto, rivolto al pubblico. Alla sua realizzazione ci sta lavorando l’Ania che può contare sulla collaborazione di alcune associazioni dei consumatori nazionali.
Il direttore generale di Axa Assicurazioni, Maurizio Cappiello, è il nuovo presidente della commissione distribuzione dell’Ania. A comunicarlo è una nota della compagnia che spiega come il manager abbia anche fatto il suo ingresso nel comitato strategico ristretto, appositamente ripensato per rilanciare le attività associative e di settore.
Tutto come se niente fosse. L’assemblea dell’Ania chiamata a decidere sui vertici dell’associazione ha scelto di procrastinare di un anno la decisione, confermando anche per l’esercizio 2015 l’attuale assetto di vertice con Aldo Minucci in qualità di presidente e di Carlo Acutis e Maria Bianca Farina come vicepresidenti.
Il Comitato Esecutivo dell’Ania ha confermato di aver ricevuto lo scorso 24 novembre da parte di UnipolSai la comunicazione di recesso della compagnia dall’associazione che rappresenta le compagnie di assicurazione, con effetto a partire dal 1 gennaio 2016 (lo statuto Ania prevede che gli effetti del recesso decorrano dall'inizio dell’anno successivo a quello della comunicazione, purché però questa sia effettuata tre mesi prima della fine dell’anno in corso).
Ania e Sna per una volta insieme. L’impresa impossibile è riuscita alla Legge di Stabilità, nel punto riguardante l’ipotesi di aumento del livello di tassazione per i fondi pensione.
Se UnipoSai ha annunciato l’uscita dall’Ania, il presidente del gruppo Generali, Gabriele Galateri, ha invece rassicurato tutti sulle intenzioni del Leone triestino.
Il Comitato Esecutivo dell’ANIA ha approvato a maggioranza le modifiche della governance dell’Associazione che verranno sottoposte all’approvazione dell’Assemblea del prossimo 16 dicembre.
UnipolSai, che vale un terzo del mercato danni del paese, non farà più parte dell’Ania. Il Ceo del Gruppo bolognese, Carlo Cimbri, ha infatti preannunciato in un’intervista al Sole 24 Ore la decisione di uscire dall’associazione nazionale delle imprese assicurative. Decisione che sarà formalizzata dopo il consiglio di amministrazione in programma il prossimo 13 novembre.
Nel primo semestre del 2014 le compagnie di assicurazioni hanno realizzato 3,8 miliardi di euro di utili. “Si tratta di un dato particolarmente soddisfacente” – ha detto il presidente dell’Ania, Aldo Minucci, nel corso della sedicesima edizione dell’Annual Assicurazioni del Sole 24 Ore. “Siamo in crescita rispetto al semestre precedente e siamo convinti che raggiungeremo a fine anno un miglioramento rispetto al 2013”, ha aggiunto.
Con l’inizio dell’anno scolastico 2014/2015, torna il progetto “Io & i rischi” del Forum Ania-Consumatori, iniziativa gratuita di educazione assicurativa rivolta agli studenti delle scuole secondarie di I e II grado (www.ioeirischi.it), che ha raggiunto il traguardo di oltre 1.000 classi aderenti, con quasi 700 scuole e oltre 27.000 ragazzi coinvolti su tutto il territorio nazionale.
Le banche italiane con l’Abi, le assicurazioni con l’Ania, le Fondazioni con l’Acri oltre alle associazioni di rappresentanza dei fondi pensione. Questi, secondo Radiocor, sono gli attori che la Banca d’Italia ha riunito nel tavolo tecnico per studiare le migliori possibilità di negoziazione delle quote del capitale di via Nazionale.
Si svolgerà il prossimo 6 ottobre il nuovo incontro fra l’Ania e le associazioni rappresentative degli agenti di assicurazione Anapa, Sna e Unapass. Al centro del dibattito il salvataggio del Fondo Pensione Agenti e relazioni industriali. La richiesta di incontro tra associazione delle imprese assicurative e rappresentanze degli agenti era stata formulata da SNA ed UNAPASS con due distinte lettere dello scorso 8 agosto.
Le rappresentanze degli agenti di assicurazioni sono state convocate dall’Ania a Roma per il prossimo 6 ottobre. Argomento spinoso sul tavolo della discussione: il salvataggio del Fondo Pensione Agenti che, se non interverranno novità, sembra destinato al commissariamento.
I cittadini stiano tranquilli, "Asl e ospedali italiani, anche nel caso si trovino nella condizione di non avere più una polizza assicurativa, garantiscono ai cittadini il risarcimento di eventuali danni da malpractice sanitaria con opportuni accantonamenti”.
Fino a due anni fa il 72,2% delle aziende ospedaliere erano assicurate, mentre ora le ASL prediligono un sistema misto. E alcune regioni preferiscono il fai da te, ricorrendo alla autoassicurazione (o non assicurazione) sperando di sfuggire al caro polizza e pensando in questo modo di riuscire a fronteggiare i rischi di responsabilità civile nei casi di malasanità.