Cyber Insurance
I broker assicurativi svolgono un ruolo vitale nell’identificazione di una copertura adeguata e in diversi altri fattori che possono far crescere il mercato delle assicurazioni cyber, secondo quanto sostiene il report “The Role of Intermediaries in Placing Cyber Risk”, pubblicato nei giorni scorsi da CyberCube, la start-up che combina intelligenza artificiale per i big data con scienza attuariale in una piattaforma software-as-a-service che aiuta gli assicuratori nella valutazione dei rischi cyber.
Marsh ha nominato Sarah Stephens quale nuova responsabile internazionale (tutti i mercati al di fuori del Nord America) dell’area cyber di Marsh JLT Specialty. Stephens opererà dagli uffici di Londra e riferirà a Flavio Piccolomini, presidente della divisione internazionale di Marsh, e Paul Denny, CEO della practice FINPRO britannica di Marsh JLT Specialty.
Il CERT-PA ha avviato la fase pilota della Piattaforma Nazionale italiana per il contrasto ai cyber attacchi. Lo ha reso noto l’organismo di cyber security per la Pubblica Amministrazione, illustrando come migliorerà la sicurezza informatica nel nostro Paese.
Negli ultimi due anni si è registrato un vero boom di attacchi cyber, con un incremento di intrusioni del 1.000%. Grazie al rapido sviluppo dell’intelligenza artificiale gli attacchi si sono spostati dal semplice furto di dati all'aggressione all’operatività di infrastrutture critiche, come le reti energetiche e dell’acqua, o i trasporti pubblici.
Condividere dati sul web su molteplici piattaforme digitali come siti di e-commerce, social network, siti di prenotazione di viaggi e molto altro espone, infatti, a numerosi rischi, confermati anche da una recente ricerca di Lexis Research per Europ Assistance, secondo cui il 90% degli italiani naviga quotidianamente, ma solo il 58% utilizza antivirus sul proprio smartphone e quasi la metà degli intervistati (49%) dichiara di utilizzare sempre la stessa password su siti e per servizi online diversi, compromettendo il livello di sicurezza dei propri dati.
Il broker svizzero di riassicurazione e riassicurazione Capsicum Re e Swiss Re hanno lanciato un prodotto di riassicurazione cyber denominato Decrypt per la copertura di rischi cyber, compresi quelli silenti. Oltre a riassicurare danni fino a 50 milioni di dollari per cliente, l’approccio modulare di Decryptaiuta le assicurazioni a individuare e quantificare le esposizioni cyber nascoste nella polizze tradizionali.
Consob e Polizia di Stato hanno sottoscritto un accordo per la prevenzione e il contrasto dei crimini informatici aventi per oggetto i sistemi e i servizi informativi di particolare rilievo per il Paese.
Se i numeri della nuova ricerca condotta da Premium Credit sono corretti, i broker assicurativi britannici non sembrano troppo confidenti sulle prospettive di crescita del mercato assicurativo.
I clienti delle compagnie assicurative temono sempre più che la propria copertura sia insufficiente per i rischi emergenti, dalla sicurezza informatica alle minacce ambientali.
Rischiamo 5 attacchi informatici al giorno, il numero di violazioni di dati sensibili è cresciuto di quasi il 40% nel 2018 rispetto all’anno precedente e nel 2019 l’Associazione italiana per la sicurezza informatica prevede una media di circa 150 cyber attacchi mensili.
Secondo l’edizione 2019 della Cyber Security Breaches Survey, quasi 1/3 delle imprese britanniche ha subito una violazione o un attacco cyber nel corso dell’ultimo anno. Il report enfatizza l’importante ruolo che hanno gli intermediari professionali nel consigliare le imprese a tutelarsi con le coperture assicurative cyber.
Pubblicato il report “Prepararsi per la Cyber Insurance”, una fotografia sullo stato delle polizze cyber a livello europeo e un utile strumento per le aziende nel definire gli obiettivi nel processo di assicurazione di questi rischi.
Dopo il report Cyber Risk & Insurance realizzato dalla britannica Mactavish in cui si evidenziavano i limiti delle coperture cyber, il Financial Times rileva il crescente numero di controversie tra assicurati e provider.
Il tasso di diffusione delle polizze cyber sta aumentando a ritmi sostenuti, anche se permangono significative discrepanze fra le preferenze di acquisti tra grandi e piccole imprese.
Generali lancia una nuova funzione dedicata alla Cyber Insurance e una propria start-up contro i rischi informatici. La nuova funzione abbinerà offerte assicurative ad ampio spettro in ambito informatico con l’ausilio di una start-up tecnologica, GeneraliCyberSecurTech, detenuta interamente dal gruppo e creata per offrire ai clienti metodi innovativi di valutazione del rischio informatico.