Mercato Auto
Pagano un prezzo salato al blocco della mobilità i concessionari d’auto. Secondo uno studio di Bain & Company e pubblicato sul numero di maggio di Quattroruote, ben il 70% dei dealer italiani potrebbero essere a rischio insolvenza.
I primi effetti numerici del coronavirus sono già evidenti sul mercato dell’auto che nel mese di marzo ha registrato un calo dell’85,4% delle immatricolazioni di nuove auto (dati del Ministero dei Trasporti) e del 66% rispetto al marzo 2019 anche delle nuove moto.
Il mercato europeo dell’auto torna a crescere a maggio dopo otto mesi consecutivi in perdita. Un aumento delle immatricolazioni comunque modesto che ha comunque garantito un +0,1%, a fronte del -0,4% di aprile. Lo comunica l’Acea, l’associazione dei costruttori europei, sottolineando che a maggio sono state immatricolate 1.400.518 macchine, con una domanda trainata soprattutto dai paesi dell’Europa centrale (+6,2%).
A giugno, la Motorizzazione ha immatricolato 174.702 autovetture, -7,25% rispetto a giugno 2017.
Cina e India sono in pole position: la competizione è particolarmente interessante per quanto concerne la vendita globale dei veicoli, in un settore che si sta rapidamente evolvendo, ormai pronto a superare i 100 milioni annui di vendite nel 2019. Queste le previsioni di Euler Hermes, società del gruppo Allianz e leader mondiale dell’assicurazione crediti.
I rivenditori online di parti automobilistiche in America stanno ridisegnando i confini del servizio di aftermarket attraverso modelli di business innovativi che prevedono la collaborazione dei fornitori, lo sviluppo di reti di installatori, l’aggregazione dei servizi, l’espansione business-to-business, l’impegno basato su abbonamenti, l’accesso ai tecnici e le vendite all’interno dei veicoli.
In Europa, la vendita al dettaglio di automobili sta subendo un’intensa evoluzione. Le case automobilistiche, gli aggregatori, i gruppi di distributori e i produttori stanno perseguendo attivamente la digitalizzazione come fattore di cambiamento per migliorare la consapevolezza del marchio e l’esperienza del cliente.
Secondo i dati pubblicati dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, a gennaio il mercato italiano dell’auto totalizza 171.556 immatricolazioni, con una crescita del 10,1% rispetto allo stesso mese del 2016.
Secondo i dati preliminari di ANFIA, a luglio 2016 la produzione domestica di autovetture ha superato le 64.500 unità prodotte, con un aumento del 6% rispetto a luglio 2015. Nei primi sette mesi del 2016, i volumi di produzione superano le 437.000 autovetture, pari all’8% in più rispetto allo stesso periodo del 2015, che già risultava in crescita del 64% su gennaio-luglio 2014.
Continua a crescere il mercato dell’auto. La Motorizzazione ha immatricolato a giugno 165.208 autovetture, con una variazione di +11,88% rispetto a giugno 2015, durante il quale ne furono immatricolate 147.661 (nel mese di maggio 2016 sono state invece immatricolate 188.230 autovetture, con una variazione di +27,70% rispetto a maggio 2015, durante il quale ne furono immatricolate 147.405).
Le immatricolazioni di auto in Europa (Ue + Efta) hanno segnato a febbraio un aumento a doppia cifra, con Fiat Chrysler che sale di oltre il 20%, sostenuta dalla performance dell'Italia, superiore alla media dell’area.
Bilancio positivo per il mercato dell’usato a febbraio sia nel settore delle quattro ruote sia in quello dei motocicli.
Continua a crescere, dopo la crisi degli ultimi anni, il mercato europeo dell’auto. Secondo Acea, l'Associazione dei costruttori europei, a settembre il mercato automobilistico ha registrato un nuovo forte incremento con 1.356.868 immatricolazioni, pari a +9,8% sullo stesso mese del 2014. Si tratta del venticinquesimo mese consecutivo di crescita, con l’Italia che segna un aumento in doppia cifra (+17,2%).
La ricerca commissionata da Genworth, compagnia assicurativa specializzata nella protezione del tenore di vita, a SWG sugli italiani e il mercato dell’auto ha evidenziato come nel nostro Paese si torni a guardare con interesse all’acquisto dell’automobile.
Secondo i dati diffusi dal Ministero dei Trasporti il mese di agosto si è chiuso con 59.203 immatricolazioni di auto nuove, segnando un +10,7% rispetto allo stesso mese del 2014. Per Filippo Pavan Bernacchi, presidente di Federauto: “L’analisi del dato di agosto è a nostro avviso molto semplice: in un mese che esprime numeri storicamente contenuti, il mercato auto rallenta la sua crescita. Se da gennaio a luglio aveva registrato mediamente un +15,2%, agosto, con il +10,7%, è cresciuto del -30%. E questo nonostante avessimo a disposizione un giorno lavorativo in più rispetto al 2014”.