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Jardine Lloyd Thompson ha rivisto al ribasso le previsioni sugli utili 2015, in seguito alle riforme del governo britannico sul sistema pensionistico e per via del rafforzamento della sterlina.
Si è concluso positivamente il lavoro del Tavolo Tecnico di imprese, intermediari assicurativi e associazioni di consumatori, coordinato da AIBA (Associazione Italiana Brokers di Assicurazioni e Riassicurazioni) con la partecipazione attiva di ACB (Associazione di Categoria Brokers di Assicurazioni e Riassicurazioni).
Il Sindacato Nazionale Agenti ha presentato un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica Italiana per ottenere l’annullamento di tutti gli atti relativi al commissariamento del Fondo Pensione Agenti.
Torino sempre più strategica per il Gruppo Assicurativo Pramerica - controllato e diretto dalla statunitense Prudential Financial, Inc. (PFI) - che, contestualmente al trasferimento della propria filiale presso Palazzo Bellia, noto edificio storico del centro città, annuncia la volontà di potenziare la struttura commerciale del capoluogo piemontese attraverso l’ingresso, entro il 2016, di tredici nuovi Life Planner® accuratamente selezionati.
Secondo alcune indiscrezioni il Regulator del mercato finanziario inglese Financial Conduct Authority (FCA) potrebbe presto mettere mano e rivedere l’impianto normativo riguardante le fees in campo assicurativo.
Willis Group ha chiuso il terzo trimestre 2015 con numeri positivi. Il giro d’affari è infatti migliorato del 4,1% a 846 milioni di dollari, rispetto agli 821 milioni dello scorso anno, mentre l’utile è salito a 117 milioni di dollari, grazie alla crescita di commissioni e fees (pari a 841 milioni rispetto agli 808 del Q3 2014), a fronte del rosso da 8 milioni del terzo trimestre 2014.
Non ha dubbi Sergio Balbinot, consigliere e responsabile dei mercati Sud e Ovest Europa di Allianz: per le assicurazioni la vigilanza unica è inutile.
American International Group (AIG) sta valutando l’ipotesi di dismettere il business sviluppato dalla compagnia nel comparto dei mutui assicurativi.
Il posto migliore in Europa per avviare una start-up? Il Regno Unito. Secondo un report del think-tank di Londra, The Legatum Institute, i bassi costi richiesti per l’avvio di nuove attività e il clima sociale favorevole per gli imprenditori, fanno del Regno Unito il miglior Paese europeo dove avviare una start-up e il terzo al mondo, molto più economico rispetto agli Stati Uniti e alla Germania.
La società di servizi finanziari canadese Fairfax Financial Holdings ha acquisito un ulteriore 9% del capitale circolante di ICICI Lombard General Insurance Company, la più grande compagnia di assicurazioni privata operante in India.
Generali Investments – società di asset management del Gruppo Generali con oltre 370 miliardi di Euro di attivi in gestione – ha organizzato nei giorni scorsi a Roma il convegno “Orizzonti della Previdenza”, durante il quale sono stati presentati i risultati dello studio “Documento sulla Politica degli Investimenti e Gestione Finanziaria delle forme pensionistiche complementari: modelli esistenti e prospettive”, a cura del Centro Baffi Carefin dell’Università Bocconi di Milano.
Sono stati oltre 250 mila agricoltori italiani protagonisti a Expo con migliaia di eventi e incontri sul modello agroalimentare nazionale. È questa una delle eredità dell’Esposizione: l’impegno complessivo manifestato dai diversi soggetti coinvolti per il rilancio dell’agricoltura.
Aon Corp. ha registrato un leggero calo degli utili nel terzo trimestre dell’anno, a causa soprattutto delle fluttuazioni valutarie, e una flessione complessiva dei ricavi rispetto al corrispondente periodo dello scorso anno.
Maxis Global Benefits Network (GBN), la rete creata nel 1998 da Axa e Metlife per fornire alle aziende internazionali soluzioni per la protezione sociale, si evolve in una vera e propria joint-venture. La società avrà sede a Londra e sarà guidata da Mauro Dugulin, ex Generali.
Si è conclusa la trattativa tra ITAS Mutua, RSA Italia e le organizzazioni sindacali First Cisl, Fisac Cgil,Uilca, Fna, Snfia sulle modalità di integrazione di RSA Italia all’interno di ITAS. Il confronto ha portato alla stesura di un accordo, per taluni aspetti anche innovativo, in un clima di dialogo costruttivo e trasparente.