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Studi e ricerche
L’avvento dell’Internet of Things (IOT) ha il potenziale di aumentare la complessità e di amplificare il rischio ma, secondo una nuova ricerca dei Lloyd’s, potrebbe anche portare maggiore innovazione in tutta la catena del valore dell’assicurazione, inclusa la liquidazione dei sinistri.
L’89% degli italiani dichiara di essere troppo stressato, sottoposto a un carico di pressioni, incombenze e preoccupazioni che riduce la qualità della vita e arriva molte volte a incidere negativamente sulla salute, il lavoro e le relazioni sociali.
Sono stati presentati ieri a Milano, nella splendida cornice dell’ultimo piano della Torre Diamante di BNP Paribas, i risultati della ricerca “Salute 4.0: curarsi nell’era digitale, generazioni a confronto”, commissionata dalla compagnia francese e condotta dall’istituto di ricerca Eumetra MR.
La sesta edizione dell’Osservatorio Cineas-Mediobanca sulla diffusione del risk management nelle medie imprese italiane evidenzia come le imprese che gestiscono i rischi nella modalità più evoluta siano passate dal 17,2% del 2016 al 37,5% nel 2018.
Gli italiani sono sempre più attenti ai temi che riguardano la loro vita quotidiana: le preoccupazioni individuali e i rischi futuri assumono un chiaro ordine di priorità, con un nuovo ruolo per le assicurazioni.
La quasi totalità dei manager intervistati (87%), sostiene che il personale inesperto rappresenti il rischio maggiore in ambito crimini informatici.
Secondo il nuovo Rapporto dei Lloyd’s sulla Sottoassicurazione Globale 2018, A World at Risk, il patrimonio sotto-assicurato nel mondo è oggi stimabile in 163 miliardi di dollari, creando un’esposizione che costituisce una minaccia significativa per i mezzi di sostentamento e la prosperità globale.
Rilasciata la nuova edizione, aggiornata al 30 settembre, dell’Osservatorio di PrestitiOnline.it, sito di comparazione di prodotti di credito al consumo in Italia che fa capo al Gruppo MutuiOnline.
Attualmente il numero di misure protezioniste messe in atto nel mondo è 2,5 volte1 più elevato rispetto al 2010. Nella maggior parte delle economie avanzate (Stati Uniti, Europa occidentale, Giappone, Canada, Australia) e in molti dei grandi emergenti (Brasile, Argentina, India), la quota di importazioni colpite dalle misure protezioniste è superiore alla quota di quelle che beneficiano delle misure favorevoli.
Gli over 65 nel mondo raddoppieranno entro il 2050, passando dall’8,3% al 15,8% della popolazione mondiale. Questo allungamento della vita è un trionfo della medicina e della società che, però, pone a tutti noi sfide sulla sostenibilità economica e umana, poiché gli anziani non hanno bisogno soltanto di assicurarsi un sostegno finanziario, ma anche servizi e aiuti concreti contro la non autosufficienza.
Di seguito alcune delle principali evidenze emerse dall’ultimo Osservatorio elaborato da MutuiOnline.it che fa il punto sulla situazione nel terzo trimestre dell’anno (dati al 30 settembre), fornendone una comparazione con i periodi precedenti e i cambiamenti in atto nel mercato.
Negli ultimi cinque anni le responsabilità individuali di chi ricopre un ruolo chiave nelle imprese sono aumentate in misura sensibile, alimentate dall’evoluzione della tecnologia e delle normative. Una tendenza che ha originato insicurezza nello svolgimento delle proprie funzioni alla quale manager e imprenditori hanno risposto soprattutto cercando di migliorare le proprie competenze.
Secondo un sondaggio Willis Towers Watson (NASDAQ: WLTW) e Oxford Analytica, le crescenti instabilità geopolitiche stanno causando un incremento dell’esposizione ai rischi politici. Il 55% delle società con un utile annuo maggiore di 1 miliardo di dollari ha infatti registrato almeno una perdita superiore ai 100 milioni di dollari legata ai rischi politici.
DAS, compagnia di Generali Italia specializzata nella tutela legale, in occasione del lancio della polizza Difesa Manager ha elaborato un’analisi sui manager di imprese italiane, esaminando anche i principali rischi cui vanno incontro nell’esercizio delle loro funzioni.
Secondo l’Indice di Rischio Politico Coface, con un punteggio pari all’45%, si posiziona al di sopra della media mondiale (35%) nell’ultima classifica di rischio. Tuttavia, il punteggio è più basso rispetto all’Africa Subsahariana, Medio Oriente, Nord Africa, Europa Centrale e America Latina.