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Studi e ricerche
Kaspersky ha pubblicato una ricerca che evidenzia la crescente attenzione delle persone di tutto il mondo nel controllare la propria privacy.
La quarantena ha acceso i riflettori sullo smart working e le sue necessità. Milioni di italiani sono costretti a lavorare da casa e molti si sono trovati del tutto impreparati, o quasi.
Dall’inizio dell’epidemia al 25 marzo scorso, le restrizioni alla mobilità decise dal governo italiano hanno evitato il ricovero ospedaliero di almeno 200mila persone.
Si è tenuto ieri il webinar "Finanziare il rischio: andamento e prospettive del mercato assicurativo” organizzato da ANRA, Associazione Nazionale dei Risk Manager. Nel corso dell’evento, sono stati presentati e commentati con le maggiori compagnie assicurative gli esiti di una survey condotta dall’Associazione sull’esito dei programmi assicurativi al 31 dicembre 2019, che ha fornito un quadro dell’andamento del mercato nello scorso anno e disegnato una precisa direzione per il 2020.
Secondo uno studio di Willis Towers Watson basatosi su oltre 1.000 dipendenti italiani, il 31% dichiara di non aver capacità di risparmio, il 18% di non avere risparmi per le emergenze, e il 25% di avere problemi finanziari che stanno influenzando negativamente la loro vita.
I risultati dell’Osservatorio Prevenzione e Salute di UniSalute curato da Nomisma a Milano sulle abitudini degli italiani non lasciano dubbi: solo 1 su 3 (il 32% del campione) adotta uno stile di vita equilibrato. Si tratta di quella fetta di popolazione che cura la propria alimentazione e si tiene in movimento, dimostrandosi attenta alla prevenzione, attraverso visite e controlli medici periodici.
Presentato a Roma il 16° Rapporto sulla comunicazione del Censis, promosso da Agi, Intesa Sanpaolo, Mediaset, Rai, Tv2000 e Wind Tre, che fotografa il rapporto fra italiani e media.
È stato pubblicato il rapporto finale dell’indagine conoscitiva sui Big Data condotta congiuntamente dall’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato e dal Garante per la Protezione dei Dati Personali.
Secondo gli ultimi risultati del Quarterly Deal Performance Monitor (QDPM), realizzato da Willis Towers Watson in collaborazione con Cass Business School[1], l'Europa è l'unica regione al mondo ad aver registrato una performance positiva in ambito M&A nel 2019, con gli operatori europei che negli ultimi 12 mesi hanno leggermente superato l'indice regionale dello 0,6%.
Se avessero un budget illimitato, i guidatori italiani metterebbero il rispetto dell’ambiente tra i primi criteri nella scelta dell’auto, mentre si mostrano meno interessati all’eleganza del veicolo e alle sue prestazioni sportive. Il limite, ad oggi, è il costo ancora troppo elevato della tecnologia green. È questa la fotografia che emerge dall’Osservatorio di ConTe.it, frutto dell’analisi condotta da Nextplora e ConTe.it, brand assicurativo italiano del Gruppo Admiral specializzato nella vendita online di polizze auto e moto.
Le insolvenze mondiali sono sempre in crescita, e questo comporta maggiori rischi all’export: questa la conclusione dell’ultimo Global Insolvency Report di Euler Hermes, che copre 44 Paesi e l’87% del PIL mondiale. Le insolvenze di impresa sono cresciute del +9% nel 2019, principalmente in virtù della forte crescita in Cina (+20%) e, in misura minore, dell’inversione di tendenza in Europa Occidentale (+2%) e Nord America (+3%).
Per la prima volta in assoluto i cyber risk si collocano in vetta alla classifica dei rischi maggiormente avvertiti dalle aziende di tutto il mondo, secondo l’edizione 2020 dell’Allianz Risk Barometer.
Agli over 65 del nostro Paese il mondo dei Social non interessa proprio. Una indagine rientrante nel progetto Ageing in a Networked Society (coordinato da Emanuela Sala, docente del dipartimento di Sociologia e ricerca sociale dell’Università Milano-Bicocca) afferma che solo il 7% della popolazione anziana del nostro Paese usa Facebook e gli altri Social Media. Una percentuale che è meno della metà rispetto alla media europea (16%).
Per la gran parte dei manager italiani è necessario passare dalla sperimentazione alla piena integrazione dell’Intelligenza Artificiale (AI) nella propria strategia aziendale, per restare competitivi sul mercato nei prossimi cinque anni. È quanto emerge dallo studio “AI: Built to Scale”, realizzato da Accenture.
Riscaldamento globale, collasso del commercio globale e cyber warfare: questo è il podio degli eventi rari che potrebbero avere il maggiore impatto sulla crescita economica globale e sui rendimenti degli asset secondo gli investitori. Lo rivela l’Extreme risks 2019 report and ranking del Thinking Ahead Institute (TAI) di Willis Towers Watson.