
Lunedì è stata una giornata nera per le azioni dei broker assicurativi statunitensi. Il lancio di uno strumento basato sull’intelligenza artificiale da parte della piattaforma di comparazione assicurativa online Insurify ha scatenato timori di possibili rivoluzioni nel settore.
Come ricorda Insurance Journal, l’indice S&P 500 Insurance ha chiuso in calo del 3,9%, segnando la flessione più pesante da ottobre. Tra i titoli più colpiti, Willis Towers Watson PLC ha registrato un crollo del 12%, affrontando la peggiore sessione di trading dal novembre 2008. Non da meno, Arthur J. Gallagher & Co. ha ceduto il 9,9% e Aon PLC il 9,3%.
“Le azioni dei broker assicurativi stanno subendo un vero massacro”, ha commentato Matthew Palazola, analista assicurativo di Bloomberg Intelligence, sottolineando come “potrebbero esserci preoccupazioni legate al nuovo strumento di Insurify e ai nuovi strumenti AI di Anthropic”.
Palazola ha comunque cercato di ridimensionare il panico, osservando che “le applicazioni potrebbero rappresentare una minaccia per alcuni servizi di consulenza dei broker assicurativi, anche se le vediamo più come moltiplicatori di forza che come un pericolo esistenziale”.
Il nuovo strumento di Insurify utilizza ChatGPT per confrontare i premi delle assicurazioni auto, analizzando dettagli sul veicolo, la storia creditizia del cliente, il suo record di guida e altri dati rilevanti. L’azienda ha dichiarato che l’app è stata lanciata il 3 febbraio.
L’ansia degli investitori sul potenziale disruptive delle nuove applicazioni AI si è riversata sul mercato azionario già la settimana scorsa, alimentata dall’uscita di strumenti sviluppati dalla startup AI Anthropic, progettati per automatizzare attività legate a servizi legali, gestione dati e ricerca finanziaria. In poche parole, la tecnologia sta iniziando a insinuarsi in settori tradizionali, spingendo a interrogarsi su quanto resisteranno i modelli consolidati dei broker assicurativi di fronte a innovazioni così rapide.