
Gli Stati Uniti, attraverso la U.S. International Development Finance Corporation (DFC) e il Dipartimento del Tesoro, hanno annunciato un’iniziativa volta a fornire riassicurazione marittima, inclusi rischi di guerra, nel Golfo Persico, approvata dal Presidente Donald Trump.
L’accordo, reso pubblico da Ben Black, Chief Executive Officer della DFC, e da Scott Bessent, Segretario del Tesoro, punta a sostenere il commercio internazionale e a tutelare le aziende statunitensi e alleate in una regione segnata da tensioni con l’Iran.
La struttura di riassicurazione proposta dalla DFC coprirà perdite fino a 20 miliardi di dollari su base continuativa, concentrandosi inizialmente su hull & machinery e sul cargo, e sarà disponibile solo per navi che rispettano criteri specifici. L’obiettivo è duplice: ripristinare la fiducia nel commercio marittimo e contribuire alla stabilità dei flussi commerciali internazionali in un contesto di rischio elevato. A tal fine, DFC e Tesoro coordinano le prossime fasi operative con il Comando Centrale degli Stati Uniti (CENTCOM), garantendo il supporto logistico e strategico necessario.
Black ha sottolineato l’importanza della misura: “Sono grato al Presidente Trump e al Segretario Bessent per il loro sostegno e l’approvazione del piano della DFC volto a ripristinare la fiducia nel commercio marittimo e stabilizzare i mercati internazionali”. L’iniziativa si inserisce nella più ampia direttiva del Presidente Trump, che la scorsa settimana aveva chiesto alla DFC di estendere l’assicurazione contro i rischi politici e le garanzie finanziarie per tutto il commercio marittimo, con particolare attenzione ai carichi energetici che transitano attraverso lo Stretto di Hormuz, uno dei punti strategici più delicati a livello globale.
Secondo quanto comunicato dalla DFC, il programma individua partner assicurativi statunitensi selezionati, ritenuti di eccellenza, e punta a combinare strumenti finanziari innovativi con una gestione attiva dei rischi per sostenere le imprese e stabilizzare il mercato energetico internazionale. L’implementazione del piano rappresenta un passo concreto per garantire la continuità dei flussi commerciali e ridurre i rischi legati alle tensioni geopolitiche nella regione del Golfo, con effetti che potrebbero riverberarsi su scala globale.