Previdenza complementare
Dal 1° luglio cambia il quadro della previdenza complementare per i lavoratori del settore privato. La nuova disciplina riduce a 60 giorni il tempo utile per decidere la destinazione del Trattamento di fine rapporto, sostituendo i sei mesi previsti finora.
La previdenza complementare italiana entra in una fase di trasformazione regolatoria che apre nuove opportunità per gli iscritti ma, al tempo stesso, solleva criticità operative e interpretative tutt’altro che marginali. È questo il quadro emerso dal seminario organizzato a Roma da Assoprevidenza e PwC Italia, occasione nella quale si è discusso dell’implementazione delle nuove forme di prestazione introdotte dal recente intervento normativo e delle implicazioni per i fondi pensione.
Le novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2026 e dagli interventi collegati al PNRR stanno ridisegnando il quadro della previdenza complementare italiana. Tra incremento della deducibilità fiscale dei contributi, portabilità del contributo datoriale, possibili adesioni automatiche ai fondi pensione e revisione del concetto di “investimento garantito”, il settore si prepara a una fase di profonda trasformazione normativa e operativa.
Le polizze di risparmio e previdenza possono rappresentare un elemento decisivo per sostenere famiglie, imprese e stabilità sociale in Italia. È il messaggio lanciato dal presidente di ANIA, Giovanni Liverani, intervenuto a Roma durante l’evento “Value for Money: il valore per il cliente come fattore di successo per l’industria assicurativa”, organizzato da Deloitte.
La longevità, in Italia, si conferma un tema carico di implicazioni economiche ed emotive. Secondo la prima wave 2026 dell’Osservatorio Look to the Future di Athora Italia, compagnia vita del gruppo Athora realizzata con Nomisma, emergono differenze marcate per età, genere e area geografica nel rapporto degli italiani con previdenza pubblica e complementare.
L’Italia si trova a un bivio previdenziale: i fondi pensione hanno un potenziale enorme, ma ostacoli normativi e scelte passate ne hanno limitato l’impatto. L’obbligo di destinare il TFR delle grandi imprese al Fondo di Tesoreria INPS ha sottratto oltre 105 miliardi all’economia reale, mentre l’abolizione del Fondo di Garanzia per le PMI ha di fatto escluso circa 11 milioni di lavoratori delle piccole imprese dalla previdenza complementare.
Il sistema della previdenza complementare in Italia continua a rafforzarsi, con quasi 10 milioni di iscritti a fine 2024, segnando un aumento del 4% rispetto all’anno precedente. La dimensione media dei fondi cresce più rapidamente dell’incremento degli iscritti e dei contributi, confermando un consolidamento del settore.
Durante la plenaria di apertura della 15esima edizione del Salone del Risparmio, Giancarlo Giorgetti, Ministro dell’Economia e delle Finanze (MEF), ha evidenziato l’importanza della previdenza complementare e la necessità di innovarla per affrontare le sfide attuali, riferisce Teleborsa.
Giancarlo Fancel, Country Manager e CEO di Generali Italia, ha dichiarato durante un'audizione alla Commissione Parlamentare di Controllo sugli Enti Gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza sociale: “La previdenza complementare rappresenta una delle azioni di politica economica più cruciali, oltre a costituire un asset strategico fondamentale per l’Italia. Generali contribuisce significativamente all’economia del nostro Paese e il risparmio previdenziale va gestito in modo istituzionale e professionale”.
CrescItalia entra a far parte del Club dei Partners di Assoprevidenza, l'Associazione italiana per la previdenza e l'assistenza complementari. Il Club riunisce gli operatori del mercato impegnati a sostenere la diffusione della cultura previdenziale e del welfare in Italia.
CNP Assurances e La Mutuelle Générale, mutua leader nel settore dell'assicurazione sanitaria e previdenziale complementare in Francia, hanno avviato trattative per la creazione di una partnership nel campo della protezione sociale (salute e welfare individuale e collettivo), che punta a diventare il punto di riferimento del mercato.
Solo 9,4 milioni di lavoratori in Italia, pari a 1/3 del totale, tutelano il proprio futuro con una pensione integrativa (dati 2022). Se i Fondi pensione sono caratterizzati da una forte concentrazione, nella bancassurance Generali asseconda meglio la tendenza con 19 mld euro di Riserve Previdenziali nel 2022 (25,8% del mercato) rispetto alle Riserve Vita (148,3 mld, 20,7% del mercato), delta +5,1% della quota di mercato della Previdenza rispetto al Vita.
Alleanza Assicurazioni lancia “Alleata Previdenza”, la nuova soluzione di previdenza complementare che integra le garanzie delle polizze LTC e la copertura in caso di invalidità permanente da infortuni. Inoltre, in caso di comparsa di non autosufficienza, la soluzione prevede il raddoppio della rendita pensionistica.
Il Fondo Pensione Fon.Te., dotato di un patrimonio in gestione di oltre 5 miliardi di euro, oltre 40mila aziende associate e quasi 265 mila iscritti, compie un nuovo importante processo di allocazione nel proprio portafoglio di investimento.
Aon plc annuncia la partnership con PreviOn, fintech innovativa in ambito previdenziale, che ha permesso di sviluppare una piattaforma che rilascia check-up previdenziali individuali grazie al continuo aggiornamento e all'integrazione sistemica di dati provenienti da molteplici fonti informative.