Unimpresa
Il sistema imprenditoriale italiano è a trazione familiare, con poco meno del 40% delle quote delle società per azioni made in Italy è posseduto da famiglie, mentre sui listini dominano gli azionisti internazionali titolari di oltre il 50% delle spa quotate.
Secondo un’analisi di Unimpresa, nel 2017 più della metà delle società quotate sono in mano agli stranieri. Anche se, complessivamente, il sistema imprenditoriale del nostro Paese è a trazione familiare, in borsa non comandano gli italiani.
La crisi continua a fare paura agli italiani che giocano in difesa. Non spendono le famiglie e anche le imprese preferiscono non toccare i fondi. Sta di fatto che secondo Unimpresa il denaro non circola e in un solo anno le riserve in banca sono aumentate di oltre 35 miliardi di euro.
Nonostante i timidi segnali di ripresa, la crisi continua a far paura agli italiani. Le aziende non investono e le famiglie non spendono, preferendo accumulare: in banca aumentano le riserve, cresciute in un anno di oltre 50 miliardi di euro.
Unimpresa ha effettuato un’analisi sulla ripartizione del debito del nostro Paese per sottoscrittori: oltre il 30% è in mano a soggetti stranieri.
Secondo il rapporto mensile sul credito del Centro Studi di Unimpresa, in soli 12 mesi, da marzo 2014 a marzo 2015 le sofferenze nelle banche sono cresciute del 15% arrivando a sfiorare i 190 miliardi di euro, in aumento di oltre 25 miliardi.
Secondo il rapporto del Centro Studi di Unimpresa da gennaio 2014 a gennaio 2015 le sofferenze sono cresciute del 15% nelle banche italiane, arrivando a superare quota 185 miliardi di euro, ovvero 25 miliardi in più dello scorso anno.